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Sicilia, lavoro, via libera della giunta alla decontribuzione: 600 milioni per nuove assunzioni stabili

Pubblicato il 17 Febbraio 2026

Approvati i decreti attuativi: incentivi per il triennio 2026-2028

Il governo guidato da Renato Schifani ha dato il via libera ai due decreti attuativi che rendono operative le misure di incentivo alle assunzioni a tempo indeterminato previste dalla legge di Stabilità 2026-2028.

Il piano mette sul tavolo 600 milioni di euro in tre anni, destinati a sostenere imprese e professionisti che sceglieranno di ampliare il proprio organico con contratti stabili. La gestione degli interventi sarà affidata a Irfis, che curerà l’erogazione dei contributi a fondo perduto per le assunzioni effettuate dall’entrata in vigore della norma.

I provvedimenti sono stati proposti dallo stesso Schifani, che ricopre ad interim la delega al Lavoro, in accordo con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino.

Schifani: «Accelerazione decisiva, pronti a pubblicare i bandi»

«Abbiamo dato un’accelerazione concreta alle norme più importanti della legge di Stabilità – ha dichiarato il presidente – e siamo pronti a pubblicare i bandi, trasformando rapidamente le misure in strumenti operativi per il territorio».

Secondo Schifani, insieme al provvedimento sul South Working già approvato, questi interventi costituiscono l’asse centrale della manovra economica regionale, con l’obiettivo di rafforzare occupazione e competitività.

Due misure distinte per sostenere le assunzioni

Il pacchetto si articola in due linee di intervento:

  • Prima misura (articolo 1): stanziamento di 150 milioni di euro all’anno rivolto a tutti i titolari di partita Iva che effettuano assunzioni a tempo indeterminato.
  • Seconda misura (articolo 2): dotazione di 50 milioni di euro annui, destinata sempre ai titolari di partita Iva che assumono stabilmente, ma collegando le nuove assunzioni a un investimento.

Tra i requisiti richiesti figurano la presenza di almeno un’unità produttiva in Sicilia e la regolarità contributiva certificata dal Durc.

Ridurre il costo del lavoro e rafforzare il tessuto produttivo

Per il presidente, la creazione di nuovi posti di lavoro rappresenta uno dei principali motori di crescita economica, incidendo positivamente su consumi e benessere sociale.

Le misure approvate puntano a ridurre concretamente il peso del costo del lavoro, offrendo un sostegno diretto agli imprenditori e stimolando il mercato occupazionale regionale.

Modalità di accesso e compensazione

Le imprese potranno presentare una sola domanda all’anno per le assunzioni effettuate e richiedere il contributo nelle finestre temporali che saranno indicate da Irfis.

La Regione prevede inoltre la stipula di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate per consentire alle aziende di compensare il contributo ricevuto tramite modello F24, semplificando così l’utilizzo dell’agevolazione.

Maggiorazioni fino al 15% per welfare, sicurezza e categorie svantaggiate

È prevista una maggiorazione del contributo tra il 10% e il 15% del costo del lavoro in specifiche situazioni, tra cui:

  • introduzione di piani di welfare aziendale;
  • investimenti per migliorare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • assunzione di donne;
  • inserimento di lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni.

Un pacchetto di misure che punta non solo ad aumentare i contratti stabili, ma anche a incentivare qualità del lavoro, inclusione e responsabilità sociale d’impresa.

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