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Sicilia, Legge di Stabilità 2026-2028: lavoro, imprese e sviluppo al centro della Manovra

Pubblicato il 1 Novembre 2025

Una manovra da 1,2 miliardi per rilanciare occupazione e investimenti

La Giunta regionale ha approvato la Legge di Stabilità 2026-2028, una manovra che mette al centro lavoro, imprese e crescita economica, con nuovi interventi per circa 300 milioni di euro e risorse complessive pari a 1,2 miliardi di euro.
Tra le principali misure figurano:

  • 220 milioni di euro per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato,
  • 10 milioni per attrarre investimenti nelle nuove Super Zes,
  • 15 milioni all’anno per sostenere gli investimenti privati in edilizia.

La legge conferma anche gli stanziamenti a favore degli Enti locali, con 350 milioni ai Comuni come trasferimenti ordinari, 115 milioni per investimenti e 108 milioni per le ex Province.

Schifani: “Il lavoro è il cuore della manovra”

Il presidente della Regione Renato Schifani ha sottolineato come il provvedimento punti a favorire l’occupazione stabile e a ridurre il costo del lavoro per le imprese.

«Il lavoro e il mondo produttivo sono il cuore della manovra. Puntiamo a far crescere gli occupati a tempo indeterminato e a sostenere chi investe in Sicilia, senza dimenticare l’attenzione al sociale, con misure per le aree più disagiate».

Dagnino: “Dopo il rigore, è il momento della crescita”

L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha evidenziato l’obiettivo di coniugare rigore finanziario e sviluppo economico: «La manovra segna il passaggio dalla stagione del contenimento del disavanzo a quella degli investimenti e del lavoro stabile. Vogliamo restituire ai cittadini i frutti del risanamento contabile raggiunto».

Lavoro: incentivi per l’occupazione stabile

L’articolo 1 della legge prevede contributi fino al 10% del costo annuale per ogni nuovo lavoratore assunto a tempo indeterminato, con un plafond di 150 milioni all’anno per il triennio 2026-2028.
Le imprese dovranno essere in regola con il Durc e potranno usufruire dell’incentivo anche come credito d’imposta.

Previsti inoltre:

  • 50 milioni per le aziende che leghino le assunzioni a progetti d’investimento in Sicilia;
  • il rilancio del programma “Sicily Working”, con contributi a fondo perduto da 30 mila euro per nuove assunzioni o trasformazioni di contratti a tempo indeterminato. Il plafond complessivo è di 20 milioni di euro.

Imprese: Super Zes, edilizia e incentivi fiscali

La legge istituisce le Super Zes (Zone Economiche Speciali), con contributi a fondo perduto per le imprese che realizzano nuovi investimenti nelle aree individuate.

Per sostenere l’edilizia privata, sono previsti 15 milioni all’anno per interventi di riqualificazione energetica, consolidamento strutturale e autoconsumo da fonti rinnovabili, con un aiuto pari al 50% delle spese ammissibili.

Ulteriori misure includono:

  • riduzione del 25% della tassa automobilistica per le nuove immatricolazioni aziendali superiori ai 10 veicoli;
  • esenzione dal bollo auto per i veicoli a emissioni zero nel triennio 2026-2028;
  • 3 milioni di euro per il Fondo editoria, destinati a testate giornalistiche e editori librari.

Altri interventi: sanità, ambiente e sociale

Tra le altre iniziative approvate figurano:

  • 6,1 milioni per potenziare il sistema SovraCUP, riducendo i tempi di attesa nelle Asp;
  • 5 milioni come finanziamento premiale ai Comuni più efficienti nella riscossione dei tributi;
  • 1 milione per la prevenzione incendi nei parchi archeologici;
  • 1 milione per contributi alle scuole a favore di studenti con disabilità;
  • 1 milione per progetti contro il disagio sociale;
  • 200 mila euro per corsi di formazione destinati a tecnici specializzati per disabili visivi;
  • 1,2 milioni per il corso-concorso dei forestali;
  • 5 milioni per la realizzazione di parchi urbani;
  • 2 milioni per un fondo di rotazione antincendio a favore dei Comuni.

Confermati, infine, gli interventi contro il caro voli, gli stanziamenti per i forestali, e il sostegno ai precari e agli ex Pip.

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