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Sicilia, manovra di stabilità: un intervento record per i prossimi tre anni

Pubblicato il 22 Novembre 2025

Una manovra senza precedenti recenti

La nuova manovra di stabilità presentata dal governo di Renato Schifani si distingue come la più ampia degli ultimi cinque anni. Il documento, attualmente all’esame della commissione Bilancio dell’Ars, prevede risorse pari a 3,718 miliardi di euro nel triennio.

Nel dettaglio, gli stanziamenti programmati sono:

  • 1,010 miliardi di euro per il 2026
  • 382,5 milioni per il 2027
  • 2,326 miliardi per il 2028

L’analisi del servizio bilancio Ars

Secondo quanto emerge dal dossier del Servizio bilancio e studi dell’Ars, il testo base predisposto dal governo – sul quale sono già stati depositati emendamenti che ne potrebbero aumentare ulteriormente il peso finanziario – mostra un chiaro orientamento alla continuità.

I tecnici spiegano che circa il 61,6% della manovra è destinato a rifinanziamenti, mentre le nuove spese rappresentano il 20,3%. Gli accantonamenti nel fondo speciale, che incidono per circa il 18%, in alcuni casi risultano perfino superiori alle nuove iniziative.

Questa struttura, si legge nel dossier, garantisce ampi margini di flessibilità, demandando a futuri provvedimenti legislativi la destinazione dettagliata di una parte delle risorse.

Le fonti di finanziamento

Le coperture economiche derivano quasi interamente dal fondo vincolato per la legge di stabilità (95,2%), mentre solo una quota residuale proviene dalla riduzione di autorizzazioni legislative precedenti.
Non vengono introdotte misure con effetti diretti sulle entrate, anche se alcuni articoli intervengono su ambiti tributari o regolatori senza produrre impatti finanziari quantificabili.

Una manovra espansiva e orientata al futuro

Secondo gli esperti dell’Assemblea, la legge di stabilità 2026-2028 si presenta come una manovra espansiva e di consolidamento, pensata per assicurare la continuità degli interventi già avviati e, allo stesso tempo, preparare il terreno a nuove azioni normative di medio periodo.

L’elevata entità degli accantonamenti nel fondo speciale conferisce alla manovra un’importante funzione di programmazione flessibile, lasciando ancora aperta la definizione di una parte rilevante delle misure che saranno dettagliate nel corso dell’anno attraverso ulteriori provvedimenti.

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