Pubblicato il 20 Gennaio 2026
Amata: «Una pianificazione strategica per rendere la Sicilia sempre più competitiva a livello globale»
La Giunta regionale ha dato il via libera al Programma triennale di sviluppo turistico, il principale strumento di governo del comparto che definisce la visione strategica del turismo siciliano per il triennio 2026-2028. Il documento mira a rafforzare il ruolo della Sicilia tra le destinazioni internazionali di primo piano, configurandosi come riferimento essenziale per l’analisi delle dinamiche del mercato globale e per l’orientamento delle azioni operative, oltre che per l’utilizzo delle risorse finanziarie regionali ed extraregionali.
Uno strumento strategico per la crescita del sistema turistico
«Mettiamo a disposizione dell’Isola uno strumento di pianificazione dinamico e costantemente aggiornato, capace di rendere il sistema turistico più competitivo, moderno e in grado di generare nuove opportunità occupazionali – afferma l’assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo Elvira Amata, nella foto d’apertura -. L’obiettivo è anche quello di creare valore per l’intera filiera, anticipando i cambiamenti del mercato e puntando su una valorizzazione sempre più efficace del nostro straordinario patrimonio».
Le direttrici del piano: sostenibilità, innovazione e mercati emergenti
Il Programma, fortemente voluto dal governo Schifani, si fonda su alcune linee strategiche prioritarie, tra cui il monitoraggio costante dei flussi turistici, che negli ultimi anni hanno già evidenziato una crescita significativa e continua. Particolare attenzione è rivolta alle nuove esigenze dei viaggiatori, con focus su sostenibilità, digitalizzazione e turismo esperienziale, rafforzando al contempo la presenza della Sicilia sia nei mercati tradizionali sia in quelli emergenti.
Destagionalizzazione e rafforzamento del brand Sicilia
Tra gli obiettivi centrali del Programma triennale figurano la destagionalizzazione dell’offerta e la distribuzione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio, insieme al consolidamento del brand “Sicilia”. In quest’ottica, è prevista una partecipazione coordinata alle principali fiere di settore, con una promozione mirata anche a livello internazionale, in coerenza con le strategie dell’Unione Europea e con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

