Pubblicato il 12 Luglio 2025
Allarme tra i rivenditori: “Misura insostenibile, rischiamo il collasso”
La Commissione europea si prepara a presentare un nuovo pacchetto legislativo sul tabacco il prossimo 16 luglio. Tra i punti più discussi c’è l’introduzione di una nuova tassazione destinata a finanziare il bilancio dell’Unione. Ma la reazione dei tabaccai italiani è stata immediata e durissima.
Secondo la Uit (Unione Italiana Tabaccai), la misura rappresenterebbe “un colpo durissimo” per migliaia di rivenditori sul territorio nazionale, già alle prese con difficoltà crescenti. L’associazione definisce la proposta “scellerata” e avverte sul rischio concreto di un’impennata del mercato del contrabbando.
«Si ignorano le gravi difficoltà operative delle tabaccherie italiane e il tracollo del settore in molte zone del Paese», si legge in una nota ufficiale della Uit, che ha già presentato proposte concrete alla VI Commissione Finanze, senza ricevere ancora alcuna risposta.
Aumenti record: impatto diretto sui prezzi e sull’inflazione
Dalle prime indiscrezioni provenienti da Bruxelles, gli aumenti previsti sono di portata eccezionale:
- +139% per le sigarette
- +258% per i tabacchi trinciati
- +1.090% per i sigari
L’aumento delle accise comporterebbe un incremento superiore al 20% sui prezzi al consumo, portando in Italia il prezzo di un pacchetto di sigarette a crescere di oltre 1 euro.
Il presidente della Uit, Pasquale Genovese, ha commentato con preoccupazione: «Abbiamo già visto in passato cosa comportano simili rincari: maggiore contrabbando e minori entrate per lo Stato».
Inoltre, l’effetto sull’inflazione non è trascurabile: si stima un impatto complessivo di circa +0,5%, un dato che pesa in un contesto economico già fragile.
Richiesta di un fronte comune tra le associazioni di categoria
La Uit ha lanciato un appello al governo italiano affinché intervenga con urgenza per fermare l’iniziativa europea, salvaguardando una rete commerciale che rischia di subire danni irreparabili.
Genovese ha anche chiesto ai presidenti delle altre associazioni del settore – Mario Antonelli (Federazione Italiana Tabaccai) e Gianfranco Labib (Assotabaccai) – di unirsi in un’azione coordinata presso le Autorità competenti.
«Serve una risposta rapida e condivisa per tutelare un comparto vitale per l’economia italiana», conclude Genovese.

