Pubblicato il 7 Settembre 2025
Interrogazione urgente all’Assemblea Regionale Siciliana
“La Sicilia non può e non deve diventare una piattaforma logistica o di intelligence per operazioni militari condotte da altri Stati, al di fuori dei mandati ONU e in violazione del diritto internazionale”. Con queste parole l’Onorevole Valentina Chinnici, (nella foto d’apertura) Deputata del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana e Vice Segretaria Regionale del PD, ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione, Renato Schifani, sottoscritta da tutti i deputati del gruppo PD all’ARS, chiedendo massima trasparenza sulla presenza di aerei militari israeliani nello spazio aereo siciliano e nella base di Sigonella.
Sigonella e la presenza militare israeliana
L’iniziativa nasce dalle notizie riportate dai media nazionali e locali sull’utilizzo della base NATO di Sigonella e dello spazio aereo siciliano da parte di velivoli da ricognizione e di supporto militari israeliani, presumibilmente collegati al conflitto nella Striscia di Gaza.
Chinnici sottolinea che la base di Sigonella è regolata da accordi bilaterali Italia-USA, che ne disciplinano l’utilizzo nel rispetto della sovranità nazionale. Israele non essendo membro NATO, qualsiasi attività sul territorio italiano richiede un attento esame degli accordi bilaterali e del diritto internazionale. La Regione Siciliana, secondo la deputata, ha il diritto e il dovere di vigilare sulle operazioni militari straniere, soprattutto quando possono influire sulla sicurezza dei cittadini e sulla stabilità del Mediterraneo.
Sicurezza e legalità
Chinnici evidenzia il rischio che la Sicilia possa essere utilizzata come strumento in operazioni militari di uno Stato, come Israele, al centro di procedimenti per crimini internazionali e accusato di condotte gravi verso la popolazione civile di Gaza. “La Sicilia deve essere un ponte di pace nel Mediterraneo, non una portaerei di conflitti”, afferma.
Con l’interrogazione, i deputati del PD chiedono al Presidente Schifani se la Regione abbia informazioni ufficiali o abbia già richiesto chiarimenti al Governo sulla veridicità delle notizie. In caso di conferma, si richiede di sapere se tali operazioni siano state autorizzate rispettando gli accordi internazionali e le leggi italiane.
Trasparenza e tutela dei cittadini
“Chiediamo al Presidente della Regione di farsi portavoce presso il Governo nazionale delle nostre istanze di trasparenza e legalità. I siciliani hanno il diritto di sapere se il loro territorio è coinvolto in attività che possono minacciare la sicurezza regionale e violare il diritto internazionale. La nostra terra non sia mai complice di guerre”, conclude Chinnici.

