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tubi di un acquedotto in un'immagine illustrativa

I sindaci del Trapanese sollecitano nuovi dissalatori e un’indagine sulla diga Garcia

Pubblicato il 27 Novembre 2025

Le richieste urgenti per fronteggiare la crisi idrica

I sindaci della provincia di Trapani, alle prese con una grave emergenza idrica, hanno presentato una serie di richieste decisive al vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, durante un incontro tenutosi ieri.

Le amministrazioni locali chiedono di sospendere i prelievi irrigui dalla diga Garcia “Mario Francese”, di stanziare 30 milioni di euro per installare contatori nei Comuni e di avviare immediatamente l’iter per realizzare due nuovi dissalatori, che andrebbero ad affiancare quello già operativo a Trapani.

Interventi regionali e opere di interconnessione

Sammartino ha confermato che entro tre settimane la Regione sarà in grado di attivare l’interconnessione tra il lago Arancio e la diga Garcia, una misura considerata fondamentale per alleviare l’attuale situazione di emergenza.

La richiesta di una commissione d’inchiesta

I primi cittadini hanno inoltre sollecitato l’istituzione di una commissione d’inchiesta regionale che chiarisca le responsabilità legate al quasi totale svuotamento della diga Garcia, un nodo ritenuto cruciale per comprendere l’origine della crisi attuale.

Investimenti sulle reti idriche e progetti in corso

L’Ambito territoriale idrico di Trapani (Ati), guidato da Francesco Gruppuso, ha già inoltrato alla Regione una richiesta di 170 milioni di euro destinati alla sostituzione delle reti idriche deteriorate e al potenziamento dei sistemi di depurazione.

Nel corso dell’incontro, i sindaci hanno chiesto anche almeno 40 milioni dai fondi della concertazione regionale (azione 2.5.1) e l’interconnessione tra il sistema di sovrambito Montescuro Ovest e quello limitrofo della provincia di Palermo, per migliorare la distribuzione dell’acqua.

Prime misure operative sul territorio

Da ieri l’Ati Trapani ha redistribuito altri 50 litri al secondo dal sistema Bresciana verso i Comuni del Montescuro Ovest, così da attenuare le criticità più urgenti.

L’attenzione ora è puntata sul ripristino del collegamento con i pozzi Inici, per il quale è previsto un intervento straordinario di Sicilacque che potrebbe essere completato in circa dieci giorni. Immagine di repertorio

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