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Il sindaco di Caltagirone, Roccuzzo, chiede una legge regionale per salvare il centro storico

Pubblicato il 5 Novembre 2025

Una proposta per garantire fondi stabili alla riqualificazione del cuore della città

Il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, ha avanzato alla Regione Siciliana la richiesta di istituire una norma strutturale di finanziamento dedicata al recupero del centro storico della città, Patrimonio Unesco per le sue straordinarie caratteristiche artistiche e architettoniche. L’obiettivo è creare un meccanismo stabile di investimenti, sul modello di quanto già realizzato con Ragusa Ibla, grazie alla Legge regionale n. 61 del 1981, che ha permesso negli anni una profonda riqualificazione urbana.

La proposta è stata ufficialmente inviata al presidente della Regione Renato Schifani, al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e ai presidenti dei gruppi parlamentari, con la disponibilità del sindaco a partecipare a un’audizione per illustrare nel dettaglio la necessità dell’iniziativa.

Spopolamento e degrado: i numeri di una crisi

Roccuzzo ha evidenziato la grave emergenza demografica che affligge la città: in soli cinque anni Caltagirone ha perso oltre 1000 residenti, passando dai 36.655 abitanti del 2018 ai 35.439 del 2023.
Di questi, meno di 10.000 vivono nel centro storico, una porzione che continua a svuotarsi nonostante i recenti interventi di rigenerazione urbana, anche grazie ai fondi del Pnrr.

Nonostante gli investimenti già realizzati, l’abbandono degli immobili della parte antica non si è arrestato”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando come questa situazione “stia danneggiando lo sviluppo socio-economico della città”.

Un modello ispirato a Ragusa Ibla

Da qui la proposta di una misura normativa permanente, che possa garantire al Comune di Caltagirone fondi annuali vincolati nella Legge di bilancio regionale.
Queste risorse servirebbero a finanziare il risanamento e la riqualificazione del centro storico “con gradualità e continuità”, creando condizioni favorevoli per il ritorno di residenti e per l’arrivo di nuovi cittadini, anche stranieri, attratti dall’unicità del patrimonio storico e culturale.

Secondo Roccuzzo, replicare a Caltagirone il modello virtuoso di Ragusa Ibla consentirebbe alla “Città della ceramica”, conosciuta nel mondo e patria di Don Luigi Sturzo, di invertire la rotta dello spopolamento.

“Serve una norma stabile per il futuro di Caltagirone”

Solo una legge strutturale potrà garantire interventi duraturi – ha ribadito il sindaco – mettendo il Comune nelle condizioni di pianificare con continuità e superare i limiti imposti dalla difficile situazione finanziaria dell’Ente”.

Con questa proposta, Caltagirone mira a riconquistare vitalità e centralità nel panorama delle città d’arte siciliane, rafforzando la tutela del suo patrimonio e creando nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

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