Pubblicato il 24 Marzo 2026
Serie record e accesso ai quarti
Nel percorso trionfale di Jannik Sinner nel Sunshine Double, il dominio dell’azzurro sembra non conoscere pause. Il numero uno italiano raggiunge quota 26 set consecutivi vinti nei Masters 1000, superando di due lunghezze il precedente primato di Novak Djokovic. A Miami, Sinner conquista con autorità l’accesso ai quarti di finale, superando senza difficoltà il francese Corentin Moutet, battuto con un netto 6-1 6-4.
Prossima sfida: Michelsen
Il cammino di Sinner proseguirà contro Alex Michelsen, giovane statunitense di 21 anni e numero 40 del ranking ATP, che ha eliminato in rimonta il cileno Alejandro Tabilo. Michelsen entra così nella storia recente come uno dei più giovani americani dal 2000 a raggiungere almeno gli ottavi sia a Indian Wells che a Miami nella stessa stagione. I precedenti sorridono all’azzurro: due vittorie su due nel 2024, senza concedere set, tra Cincinnati e US Open.
Un match senza storia contro Moutet
L’ottavo di finale contro Moutet si è rivelato a senso unico. Alla vigilia il francese aveva sottolineato l’importanza del confronto per valutare il proprio livello, ma il campo ha dato un verdetto chiaro: Sinner ha dominato dall’inizio alla fine, senza mai lasciare spazio all’avversario.
Già nel primo set, l’italiano prende il controllo con un break a zero nel quarto game e mantiene un ritmo elevato, costringendo Moutet a forzare senza trovare soluzioni efficaci. Il servizio e la solidità da fondo campo fanno la differenza, chiudendo il parziale senza difficoltà.
Il tentativo di reazione e il controllo finale
Moutet, giocatore estroso e difficile da incasellare, prova a reagire nel secondo set con un atteggiamento più aggressivo e spregiudicato. Tuttavia, nonostante qualche spunto interessante, Sinner resta lucido anche nei momenti più delicati, annullando tre palle break consecutive e trovando comunque il break decisivo al quinto game dopo uno scambio prolungato.
Il finale regala qualche scambio spettacolare, ma l’esito non cambia: Sinner mantiene il controllo e chiude il match con autorità, confermando uno stato di forma eccezionale e candidandosi sempre più come protagonista assoluto del torneo.

