Pubblicato il 27 Novembre 2025
L’uomo era fuggito dopo il rogo, rintracciato e bloccato dalla polizia a Siracusa
Un 46enne è stato fermato dalla squadra mobile di Siracusa con accuse pesanti: incendio doloso, lesioni personali, rapina e sequestro di persona. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe aggredito il proprio zio di 62 anni, colpendolo più volte alla testa anche con un oggetto contundente. Dopo l’aggressione, gli avrebbe sottratto la carta del bancomat e lo avrebbe costretto a salire in auto per un prelievo di denaro, tentativo poi fallito.
L’incendio e l’inizio delle indagini
A seguito del mancato prelievo, il 46enne avrebbe dato fuoco all’abitazione dello zio. Le indagini sono partite proprio dal rogo scoppiato il 24 novembre in un appartamento di Siracusa, che aveva richiesto l’intervento delle Volanti e dei vigili del fuoco. Per sicurezza, l’intero edificio era stato evacuato a causa delle fiamme particolarmente intense.
La fuga e il fermo
Dopo l’incendio, l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce, spostandosi continuamente da un’abitazione all’altra per evitare di essere individuato. La polizia, grazie alle informazioni raccolte, ha infine rintracciato il sospettato in una villetta dove si nascondeva.
Quando gli agenti hanno fatto irruzione, il 46enne ha tentato la fuga cercando di scavalcare un balcone, ma è stato rapidamente bloccato. Condotto prima in Questura e poi trasferito in carcere, è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Immagine di repertorio

