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Siracusa, scoperta evasione fiscale in materia di bonus edilizi: sequestrati circa 2 milioni di euro

Pubblicato il 27 Febbraio 2025

Nell’ambito di un piano d’azione predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa per monitorare soggetti ritenuti a rischio di evasione fiscale, è stata scoperta una sofisticata frode legata ai bonus edilizi. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica locale, ha portato al sequestro preventivo di circa 2 milioni di euro, ritenuti illeciti proventi di reati di truffa ai danni dello Stato e autoriciclaggio.

L’attenzione dei Finanzieri della Compagnia di Augusta si è concentrata su una società con sede a Priolo Gargallo, inattiva da diversi anni, ma che nel 2022 ha improvvisamente iniziato a emettere fatture per presunti lavori di ristrutturazione edilizia dal valore di milioni di euro. Tali documenti fiscali sono stati intestati agli amministratori dell’azienda, ai loro familiari e ad altri soggetti terzi. Dopo l’emissione delle fatture, i beneficiari risultavano titolari di crediti d’imposta relativi a incentivi come il “bonus facciate”, l’“eco bonus” e il “bonus ristrutturazione”, che venivano poi convertiti in denaro attraverso la cessione a istituti finanziari.

Le verifiche condotte dalla Guardia di Finanza hanno però rivelato che molte di queste fatture, una volta generati i crediti d’imposta, venivano annullate tramite note di credito, senza che le somme ricevute a titolo di acconto venissero restituite. Inoltre, sono state individuate alcune imprese individuali, create tra luglio e settembre del 2022 e collegate alla stessa società, che hanno adottato il medesimo schema per ottenere e monetizzare i crediti fiscali. Anche in questi casi, le aziende risultavano prive di strutture, mezzi e personale effettivamente impiegato nell’attività dichiarata.

Gli illeciti profitti, derivanti dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 6 milioni di euro, sono stati poi reinvestiti in varie attività economiche dagli indagati. A seguito delle indagini, i finanzieri hanno eseguito perquisizioni nelle province di Siracusa, Catania e Torino, sequestrando conti correnti, immobili e crediti d’imposta ancora utilizzabili per compensare tributi dovuti, scongiurando così un ingente danno per l’Erario, stimato in 2 milioni di euro.

L’operazione delle Fiamme Gialle rappresenta un segnale forte a tutela delle imprese oneste, che subiscono una concorrenza sleale da parte di chi ottiene indebiti vantaggi finanziari eludendo il fisco. Il contrasto alle frodi fiscali sui crediti d’imposta è essenziale per garantire che le risorse pubbliche destinate a famiglie e imprese vengano utilizzate correttamente, attraverso un’attività repressiva e preventiva che prevede l’individuazione delle compensazioni indebite, il sequestro dei crediti fiscali fittizi e la segnalazione per la sospensione dei pagamenti basati su crediti fraudolenti.

Si precisa che gli indagati si trovano attualmente nella fase preliminare del procedimento giudiziario e, in base al principio di presunzione di innocenza, saranno considerati tali fino a una sentenza definitiva che ne accerti le responsabilità in un regolare processo di fronte a un giudice imparziale. Tale giudizio potrebbe anche dimostrare l’assenza di qualsiasi colpa.

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