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Smartphone esplode in tasca bruciando i vestiti, ustionata 27enne

Pubblicato il 5 Febbraio 2025

Un fatto inusuale, una tragedia sfiorata a causa di uno smartphone che prende fuoco in tasca e crea ustioni di primo e secondo grado. È questo quanto avvenuto nelle scorse ore a Manduria, in provincia di Taranto, ad una operatrice sanitaria di 27 anni che è rimasta ustionata a causa dell’esplosione del cellulare che aveva in tasca. Il telefono avrebbe preso fuoco inaspettatamente, bruciando gli indumenti che la ragazza indossava in quel momento. La donna, dopo quando avvenuto, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Giannuzzi di Manduria. Per lei, come detto, ustioni di primo e secondo grado sulla parte destra del fianco, sull’avambraccio e sul torace.

Smartphone esplode in tasca, si indaga sulle cause

Dopo i primi soccorsi, per la 27enne, è stata chiesta la consulenza dei medici del Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Perrino di Brindisi. Secondo questi ultimi, però, l’operatrice sanitaria non necessitava di ricovero presso la loro struttura. Questo è quanto fatti sapere anche dall’ufficio stampa della ASL di Taranto, trattandosi di una “piccola ustione chimica sul tronco, che ha coinvolto circa il 2-3% della superficie del corpo”. Alla giovane donna è stato poi consigliato un “trattamento ambulatoriale”. Ora la palla passa agli inquirenti che, da quanto si apprende, stanno cercando di comprendere le cause esatte dell’esplosione dello smartphone e se ci fossero eventuali difetti di fabbrica o altri problemi legati all’uso del dispositivo.

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