Pubblicato il 21 Marzo 2026
Un progetto nato durante la pandemia
Una casa immersa nella natura, con animali, un piccolo ristorante e alcune camere per gli ospiti. È questa l’idea che ha preso forma durante la pandemia nella mente di Paolo Catinari, 26 anni, originario di Fermo e con sindrome di Down.
Nonostante Paolo non parli – una condizione che può aumentare il rischio di isolamento – ha trovato un modo potente per comunicare: ha disegnato il suo progetto, trasformando un desiderio in un piano concreto di vita. Con il tempo, quello che poteva sembrare un sogno passeggero si è rivelato qualcosa di molto più profondo. Come racconta il padre Massimo, “è diventata un’idea fissa”, segno di una determinazione autentica e duratura.
Il sostegno della famiglia e le basi per il futuro
La famiglia ha scelto di credere fino in fondo in questo progetto. Nel 2022 ha acquistato una proprietà nelle Marche, a Monte Vidon Corrado: due ettari di uliveto e un edificio da ristrutturare, il luogo perfetto per dare forma al sogno.
Paolo, inoltre, ha costruito competenze utili per realizzarlo: ha frequentato l’istituto alberghiero e oggi lavora in un laboratorio di pasta fresca con ristorazione. Questo rende il suo progetto non solo un sogno, ma una concreta opportunità imprenditoriale.
Un agriturismo come spazio di inclusione
L’obiettivo non è soltanto creare una casa o un lavoro per sé. L’idea è molto più ampia: trasformare l’agriturismo in un luogo capace di generare opportunità per altri, con e senza disabilità.
Secondo l’Associazione Italiana Persone Down, che ha raccontato la storia, ogni progetto ha bisogno di una rete di supporto: persone che credano nell’idea, che accompagnino il percorso e contribuiscano a renderlo reale.
Una piattaforma per trasformare le idee in realtà
Proprio per favorire questo tipo di iniziative nasce “UpWithDown”, una piattaforma pensata per mettere in connessione persone, famiglie, competenze e territori.
Non si tratta solo di uno strumento digitale, ma di uno spazio dove le persone con sindrome di Down possono proporre progetti imprenditoriali e trovare sostegno, sia economico che umano. Il lancio ufficiale è previsto per il 1° maggio, ma l’interesse è già alto: oltre 100 persone hanno aderito e cinque progetti sono in fase di sviluppo, tra cui quello di Paolo.
La Giornata Mondiale: insieme contro la solitudine
Oggi, 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Down, che nel 2026 ha come tema “Insieme contro la solitudine”.
Le ricerche mostrano infatti che l’isolamento è uno dei problemi principali, soprattutto in età adulta. Ma la solitudine non è solo mancanza di relazioni: è anche assenza di opportunità, ascolto e riconoscimento.
Come sottolineato dal presidente nazionale dell’associazione, la solitudine si supera costruendo legami, fiducia e possibilità condivise. Il messaggio è chiaro: serve passare da una visione individuale a una dimensione di comunità, dove ogni persona possa esprimere il proprio valore.

