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Sorpreso mentre dorme sulla corsia d’emergenza, 35enne rumeno dà vita ad una folle fuga da Acerra fino a San Felice a Cancello

Diversi capi d’accusa nei confronti dell’arrestato: dal tentato omicidio alla resistenza a pubblico ufficiale.

Pubblicato il 11 Luglio 2021

Ieri gli agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Nola, hanno proceduto all’arresto di un 35 enne rumeno, perché resosi responsabile dei reati di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

La “siesta” sulla corsia d’emergenza

Gli operatori, durante il servizio di vigilanza stradale, hanno notato un’autovettura modello Mazda 2, ferma sulla corsia di emergenza all’altezza del km 14+500 della SS 162 dir con direzione di marcia Napoli/Acerra, nel Comune di Castello di Cisterna (NA).

Scesi dall’auto, gli agenti hanno constatato la presenza di un uomo al posto di guida, con il capo chino sul volante e l’autovettura che aveva le chiusure delle portiere inserite.

Dopo svariati tentativi da parte degli operatori di destare la persona all’interno dell’abitacolo, anche bussando ripetutamente ai finestrini chiusi, questa non ha mostrato alcun segno di vita.

Il risveglio e l’inizio della folle fuga

Dopo qualche minuto di insistenza, l’uomo ha finalmente aperto gli occhi e si è accorto della presenza degli Agenti in divisa, ma, incurante dell’invito a scendere dal veicolo per effettuare un controllo di Polizia, ha avviato il motore dell’autovettura partendo in modo repentino, investendo i due poliziotti, uno dei quali è stato caricato sul cofano anteriore e trascinato per circa dieci metri più avanti.

Il conducente, incurante di quanto fosse accaduto, si è dato alla fuga procedendo a forte velocità in direzione Acerra cercando di far perdere tracce.

Entrambi gli operatori, a seguito dell’investimento, sono caduti a terra feriti, ma, nonostante le lesioni patite, si sono messi all’inseguimento della Mazda e, senza mai perderla di vista, l’hanno raggiunta poco prima dello svincolo di Acerra, dove invano veniva intimato l’alt al conducente con la palina di segnalazione e con i sistemi di illuminazione visiva e acustici in funzione.

Durante il concitato inseguimento, il conducente del veicolo, accortosi della presenza della pattuglia di polizia stradale, con manovre pericolose e repentine ha effettuato ripetuti sorpassi tra i veicoli in circolazione, creando pericolo per sé e per gli altri e speronando l’auto della Polizia, mentre imboccava lo svincolo di Acerra per depistare i poliziotti e continuare la fuga lungo le strade cittadine.

Gli operatori, comunque a non hanno mai perso di vista il fuggiasco e nel rispetto della sicurezza stradale, hanno continuato l’inseguimento e, solo dove le condizioni di sicurezza lo consentivano, si sono affiancati all’autovettura cercando di far desistere il conducente dalla sua condotta delittuosa.

In quelle circostanze lo stesso si è affiancato più volte al veicolo di servizio collidendo e provocando abrasioni.

La fine della corsa

Giunti in località San Felice a Cancello (CE), il malvivente, a causa dell’elevata velocità sostenuta, ha perso il controllo del veicolo andando ad impattare violentemente contro un muro di recinzione di un’abitazione civile, per poi ruotare su se stessa e fermarsi contro un palo metallico della pubblica illuminazione.

Subito dopo l’impatto il conducente è uscito dal veicolo e con calci e pugni ha colpito ripetutamente gli operatori, per guadagnarsi la fuga, facendone scaturire una colluttazione. Lo stesso, con molte difficoltà, veniva immobilizzato dagli operatori e messo in sicurezza.

La scoperta della droga a bordo dell’auto

Dalle verifiche successive, all’interno del veicolo, veniva rinvenuto, sul sedile anteriore lato passeggeri, una lattina di “Coca Cola” da 33 cl annerita su di un lato, facendo verosimilmente presumere che ci fosse stata la consumazione di sostanze stupefacenti.

In effetti, sempre all’interno della vettura, è stato rinvenuto un involucro di cellophane contenente due frammenti di sostanza solida di colore marrone dalle caratteristiche riconducibili verosimilmente ad hashish.

Sul luogo del sinistro è giunta una gazzella della locale stazione dei Carabinieri che ha proceduto ai rilievi foto planimetrici dell’incidente.

L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere. Il veicolo e il materiale rinvenuto all’interno sono stati sottoposti a sequestro. I due agenti hanno riportato lesioni guaribili in 10 giorni.