Pubblicato il 18 Novembre 2025
Casi concentrati in via Rembrandt
A Milano è scattato l’allarme per un sospetto focolaio di Legionella nel quartiere San Siro. Le autorità sanitarie hanno segnalato almeno 11 casi. Tra le persone colpite si registra una vittima, mentre otto pazienti sono attualmente ricoverati.
L’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) ha confermato la situazione, precisando che tutti i casi presentano fattori che rendono più probabile l’infezione, come condizioni di salute fragili o predisponenti.
Indagini in corso per identificare l’origine del contagio
L’Ats ha avviato una serie di verifiche per individuare la fonte dell’infezione. In particolare, sono stati effettuati campionamenti dell’acqua nelle abitazioni coinvolte e sono in corso analisi di laboratorio. Parallelamente, vengono controllati anche altri punti considerati sensibili nel quartiere, così da circoscrivere il possibile luogo d’origine del batterio.
Le operazioni rientrano in un più ampio lavoro di sorveglianza epidemiologica, essenziale per comprendere come si sia sviluppato il focolaio e per prevenire ulteriori casi.
Che cos’è la legionella e come si trasmette
La Legionella è un batterio presente in modo naturale negli ambienti acquatici. Può proliferare in reti idriche domestiche o impianti di grandi edifici, soprattutto quando l’acqua ristagna o non viene mantenuta alla corretta temperatura.
Il contagio avviene solo tramite inalazione di aerosol contenente acqua contaminata: minuscole gocce che possono liberarsi, ad esempio, da docce o rubinetti. Gli esperti ricordano che non esiste trasmissione da persona a persona, né attraverso l’ingestione di acqua.
Raccomandazioni per i residenti
Ats ha evidenziato che le persone colpite presentavano condizioni di salute che aumentavano la vulnerabilità all’infezione. Per questo, la prevenzione resta fondamentale, soprattutto per chi vive nelle aree interessate.
Si raccomanda ai residenti di prestare attenzione alla manutenzione degli impianti idrici e di segnalare eventuali anomalie, come odori insoliti o problemi nella temperatura dell’acqua. Nel frattempo, i tecnici continuano a monitorare la situazione per individuare con precisione la causa del focolaio e prevenire nuovi casi.

