Pubblicato il 19 Marzo 2026
Fermato mentre attendeva un presunto acquirente
I Carabinieri della stazione di Aci Castello hanno arrestato un pregiudicato di 33 anni, colto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, sulla base degli indizi raccolti, che saranno comunque verificati in sede giudiziaria.
L’uomo, a bordo della sua Fiat Punto, si trovava lungo via Antonello da Messina, nei pressi di una struttura alberghiera, dove sostava verosimilmente in attesa di effettuare una cessione di droga.
Il controllo e l’odore sospetto
Intorno alle 16:30, l’atteggiamento del 33enne non è sfuggito all’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri. I militari hanno notato la sua apparente indifferenza, in realtà malcelata, mentre osservava i loro movimenti attraverso lo specchietto retrovisore.
Dopo aver invertito il senso di marcia, i Carabinieri lo hanno raggiunto per un controllo. All’apertura del finestrino è stato immediatamente percepito l’odore di marijuana, elemento che ha fatto scattare ulteriori verifiche.
Prima consegna e scoperta della droga nascosta
L’uomo, privo di documenti e già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ha consegnato spontaneamente una bustina con circa 6 grammi di marijuana, sostenendo fosse per uso personale.
Tuttavia, i precedenti specifici a suo carico hanno spinto i militari ad approfondire il controllo, portando alla scoperta di una situazione ben diversa.
Sequestrate dosi pronte alla vendita e denaro contante
Nel vano del piantone dello sterzo, sotto il cruscotto, i Carabinieri hanno rinvenuto:
- 29 dosi di marijuana
- 5 dosi di hashish, tutte confezionate singolarmente e pronte per lo spaccio
Addosso al 33enne è stata inoltre trovata la somma di 205 euro in contanti, che lo stesso ha ammesso essere il provento dell’attività di spaccio svolta poco prima.
Arresto convalidato e domiciliari con braccialetto elettronico
L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria che, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, ha disposto nei confronti dell’uomo una misura cautelare.

