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Spagna, padre blocca eutanasia della figlia: processo storico su ‘morte dignitosa’

Pubblicato il 4 Marzo 2025

Una donna di 24 anni, paraplegica dopo un tentativo di suicidio nel 2022, si è vista riconoscere dal governo regionale della Catalogna, in Spagna, il diritto all’eutanasia. Diritto che, però, il padre ha contestato presentando ricorso in tribunale e affermando che la figlia soffre di un disturbo della personalità che ne influenza le scelte.

Inizia, quindi, un processo storico in Spagna dove, per la prima volta dall’approvazione dell’eutanasia nel 2021, il ‘diritto a una morte dignitosa’ finisce nelle aule di un tribunale.

Le dichiarazioni della donna

Voglio porre fine alla mia vita con dignità, una volta per tutte“, ha dichiarato oggi (4 marzo) la donna in tribunale. “Mi sento incompresa dalla mia famiglia, mi sento sola e vuota, questa situazione mi causa molta sofferenza”, ha spiegato. La richiesta della donna di ricorrere all’eutanasia aveva ottenuto il sostegno del consiglio di garanzia e del governo catalano, che ha sostenuto all’unanimità la sua decisione nel luglio dello scorso anno. L’eutanasia avrebbe dovuto essere praticata ad agosto, ma è stata sospesa all’ultimo momento a causa delle obiezioni legali sollevate dal padre con il sostegno del gruppo di attivisti Avvocati Cristiani (Abogados Cristianos).

La posizione del rappresentante legale del governo catalano

Il rappresentante legale del governo catalano ha però dichiarato che “non è stata presentata alcuna prova di carattere scientifico che contraddica i numerosi referti medici che supportano” l’autorizzazione all’eutanasia.

Le dichiarazioni del padre

Il padre ha invece sottolineato “l’obbligo dello Stato di proteggere la vita delle persone, soprattutto delle più vulnerabili e con problemi di salute mentale”.

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