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Spia le figlie della compagna e i clienti grazie alle telecamere che lui stesso ha installato: elettricista arrestato nel Triestino

Pubblicato il 18 Dicembre 2025

Un elettricista residente in provincia di Trieste è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di interferenze illecite nella vita privata. A far scattare l’allarme è stata la compagna, che sul telefono dell’uomo ha scoperto numerose fotografie delle proprie figlie completamente nude. Le successive indagini hanno però portato alla luce un sistema ben più ampio e organizzato, basato anche sull’uso improprio di impianti di videosorveglianza.

La scoperta e il tentativo di distruggere le prove

La donna si è rivolta alle forze dell’ordine dopo aver notato immagini gravissime sullo smartphone del convivente. Da qui è partita un’indagine approfondita condotta dai carabinieri della sezione cyber di Trieste.
L’uomo, resosi conto della gravità della situazione, ha tentato di eliminare le prove distruggendo il cellulare, riducendolo in più parti prima dell’arrivo dei militari. Nonostante questo, gli specialisti sono riusciti a recuperare integralmente i dati.

Dalle prime analisi forensi sono emerse numerose fotografie ritraenti minori, ma gli accertamenti hanno evidenziato che il materiale rinvenuto era solo una parte dell’archivio in possesso dell’indagato.

Le perquisizioni e l’accesso illecito alle telecamere

Vista la gravità degli elementi raccolti, il giudice ha disposto una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. Durante l’operazione, i carabinieri hanno sequestrato un secondo telefono cellulare, hard disk e altri supporti informatici.

Dagli accertamenti è emerso che l’elettricista aveva installato sul proprio smartphone applicazioni in grado di consentire l’accesso remoto e non autorizzato ai sistemi di videosorveglianza presenti nelle abitazioni dei suoi clienti. In questo modo, poteva osservare e scaricare immagini in tempo reale, all’insaputa delle persone coinvolte.

L’archivio segreto e le accuse

L’analisi del materiale sequestrato ha portato alla scoperta di un archivio dettagliatamente catalogato, contenente fotografie delle figlie della convivente, anche minorenni, suddivise per anno e nominativo. Le immagini sarebbero state ottenute tramite microtelecamere nascoste all’interno dell’abitazione, in particolare nel bagno.

Le vittime hanno presentato formale denuncia, e l’uomo è stato arrestato in flagranza per interferenze illecite nella vita privata. Il giudice ha inoltre disposto l’allontanamento dalla casa familiare, contestando anche il reato di detenzione di materiale pedopornografico.

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