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Stalking contro un professore: 26enne perseguita il docente per anni, scatta il braccialetto elettronico

Pubblicato il 12 Marzo 2026

Minacce anche dopo la prima condanna

Una vicenda di persecuzione durata anni ha coinvolto un ex studente e il suo professore delle scuole superiori nella provincia di Venezia. Protagonista della storia è un giovane di 26 anni, accusato di aver offeso e minacciato ripetutamente il docente tramite chat, social network e gruppi online.

Il ragazzo era già stato condannato dal tribunale di Venezia tre anni fa per stalking, ma nonostante la sentenza avrebbe continuato con i comportamenti persecutori. La situazione è degenerata fino a richiedere l’intervento dei carabinieri e l’applicazione del braccialetto elettronico.

L’origine della vicenda

La vicenda affonda le radici circa otto anni fa, quando il giovane frequentava un istituto superiore della provincia veneziana con l’obiettivo di ottenere il diploma.

Dopo una bocciatura che lo costrinse a ripetere l’anno, lo studente avrebbe iniziato a sviluppare un forte risentimento nei confronti del professore, individuandolo come responsabile del suo fallimento scolastico.

Una volta concluso il percorso di studi, all’età di 19 anni, il giovane avrebbe iniziato a tempestare il docente di messaggi offensivi e minacciosi su internet, attraverso siti, chat e gruppi online.

Le aggressioni sono rimaste limitate alla sfera verbale e digitale, senza che l’ex studente si avvicinasse fisicamente al professore.

La prima denuncia e il ritorno delle molestie

Nel 2023 il docente aveva deciso di denunciare il suo persecutore. In quell’occasione il giudice aveva disposto soltanto l’obbligo di allontanamento, senza applicare misure di custodia più restrittive.

Per un periodo la situazione sembrava essersi calmata, ma lo scorso gennaio il giovane avrebbe ripreso a inviare messaggi e minacce, costringendo il professore a presentare una seconda querela.

Il provvedimento del giudice

Dopo la nuova segnalazione, il gip del tribunale di Venezia ha deciso di adottare misure cautelari più severe.

Una settimana fa i carabinieri di Favaro Veneto hanno notificato al 26enne:

  • il divieto assoluto di comunicare con il professore in qualsiasi forma
  • il divieto di frequentare gli stessi luoghi della vittima
  • l’applicazione del braccialetto elettronico, misura pensata per evitare un possibile aumento della violenza.

Il nuovo interrogatorio e l’allarme degli esperti

Nella giornata di oggi il gup Andrea Innocenti procederà con l’interrogatorio del giovane indagato per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda.

Sul caso è intervenuto anche Luigi Zennaro, presidente dell’Associazione nazionale presidi della provincia di Venezia, che ha espresso forte preoccupazione per episodi simili.

Secondo Zennaro, segnali di disagio, ossessioni e comportamenti persecutori stanno emergendo con sempre maggiore frequenza tra i giovani, una tendenza che potrebbe accentuarsi nel tempo se non affrontata con interventi adeguati.

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