Pubblicato il 30 Settembre 2025
Un impegno comune dopo la tragedia di Paolo
La recente scomparsa di Paolo, il 14enne di Latina vittima di episodi di bullismo, ha riportato con forza l’attenzione su un tema che non può più essere ignorato. La sua storia richiama istituzioni, scuole, famiglie, mondo dello sport e media a una responsabilità condivisa e immediata.
Proprio per rispondere a questa urgenza, il prossimo 9 ottobre a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione Adnkronos, si terranno gli Stati Generali dell’Educazione e della Prevenzione, con inizio alle ore 14:30.
Una giornata di confronto e azione
L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile insieme all’Agenzia di stampa Adnkronos, punta a trasformare indignazione e dolore in azioni concrete, misurabili e continuative.
L’edizione 2025 riunirà rappresentanti istituzionali ed esperti in un percorso fatto di:
- analisi di scenario sul bullismo e il disagio giovanile,
- impegni istituzionali per interventi più incisivi,
- strumenti operativi a disposizione delle scuole e delle famiglie,
- un focus sullo sport come strumento educativo,
- la presentazione di protocolli d’intesa per avviare progetti strategici sul territorio.
Le parole di Luca Massaccesi
Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, ha dichiarato:
“La storia di Paolo ci spezza il fiato e ci costringe a guardarci allo specchio. Quando un ragazzo di 14 anni si toglie la vita a causa del bullismo, non è solo una tragedia privata, ma un fallimento collettivo.”
Massaccesi ha ribadito come gli Stati Generali abbiano lo scopo di passare dagli annunci agli impegni verificabili, promuovendo:
- educazione digitale,
- peer education,
- punti di ascolto per i giovani,
- lo sport come presidio educativo,
- collaborazione costante tra istituzioni, scuole e famiglie.
“Oggi – conclude – non chiediamo chi sia il colpevole, ma cosa facciamo domani mattina per non perdere altri ragazzi.”

