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ladro di smartphone

Stop agli smartphone a scuola: la proposta dell’Italia all’UE

Pubblicato il 12 Maggio 2025

Verso un’Europa senza cellulari nelle aule scolastiche

Eliminare l’uso dei cellulari nelle scuole dell’Unione Europea almeno fino ai 14 anni: è questa la proposta avanzata dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara durante un punto stampa a Bruxelles, a margine del Consiglio UE Istruzione. L’idea, ha spiegato il ministro, potrebbe anche essere estesa oltre quella soglia d’età, seguendo l’esempio di altri Paesi europei.

Ampio sostegno tra i Paesi europei

Alla proposta hanno già aderito Austria, Francia, Ungheria, Italia, Slovacchia e Svezia, mentre Lituania, Cipro, Grecia e Belgio hanno manifestato l’intenzione di unirsi a breve.

L’impatto degli smartphone sullo sviluppo dei giovani

Valditara ha evidenziato come i dati raccolti siano “drammatici”, con ripercussioni dirette sia sullo sviluppo psicoemotivo degli studenti che sulla qualità dell’apprendimento. L’uso precoce e non controllato degli smartphone comporta problemi di concentrazione, difficoltà nella memorizzazione e ostacoli allo sviluppo della fantasia, compromettendo il benessere psicologico dei giovani.

Conseguenze negative anche per l’apprendimento

Dal punto di vista didattico, Valditara ha ricordato i risultati presentati dall’OCSE durante il G7 dell’Istruzione a Trieste, che hanno mostrato un impatto negativo degli smartphone anche in discipline come la matematica. La presenza dei cellulari in classe aumenta il rischio di distrazione e quindi riduce le performance scolastiche, anche in materie ritenute meno sensibili.

Serve un’educazione digitale consapevole

Oltre al divieto, secondo Valditara è fondamentale affrontare anche la gestione delle nuove tecnologie, soprattutto considerando che molti genitori mettono dispositivi digitali in mano a bambini molto piccoli. Il ministro ha ricordato gli allarmi lanciati dalla polizia postale italiana, che ha più volte avvertito del rischio di contenuti pericolosi come pedopornografia, giochi violenti e sfide estreme, che possono arrivare a mettere in pericolo la vita dei minori.

Un appello all’educazione digitale

Valditara ha concluso sottolineando la necessità di educare i più giovani a un uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali, evidenziando i pericoli reali ai quali l’esposizione precoce ai social può esporli.

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