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Capaci

Strage di Capaci: archiviata l’inchiesta sulla cosiddetta “pista nera”

Pubblicato il 22 Maggio 2025

La Procura di Caltanissetta chiude l’ultima indagine sul coinvolgimento dell’estrema destra

CALTANISSETTA, 22 maggio. Dopo due anni di indagini approfondite, la Procura di Caltanissetta ha chiuso il fascicolo sull’eventuale coinvolgimento di ambienti della destra eversiva nella strage di Capaci del 23 maggio 1992, nella quale morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.

Nessuna prova contro Delle Chiaie

Il procedimento era stato avviato per verificare un possibile ruolo di Stefano Delle Chiaie, noto esponente dell’estrema destra e fondatore del gruppo “Avanguardia Nazionale”, la cui presenza a Palermo prima delle stragi del ’92 era stata ipotizzata.

Il giudice per le indagini preliminari Santi Bologna ha accolto la richiesta della Procura, sottoscritta dal procuratore Salvatore De Luca e dall’aggiunto Pasquale Pacifico, decretando l’archiviazione definitiva del caso.

Nel provvedimento, depositato il 23 aprile, il gip ha affermato che “nessun elemento utile a ricostruire un ruolo di Delle Chiaie nella strage di Capaci possa trarsi dalle dichiarazioni dei testimoni ascoltati”.

Le testimonianze giudicate inattendibili

Le accuse contro Delle Chiaie erano state sollevate dall’ex brigadiere dei carabinieri Walter Giustini, il quale riferiva di aver appreso le informazioni dal collaboratore di giustizia Alberto Lo Cicero. Anche Maria Romeo, moglie di Lo Cicero, aveva confermato di aver udito conversazioni riguardanti incontri tra Delle Chiaie e il boss mafioso Mariano Tullio Troia nella primavera del 1992.

Secondo la Romeo, Delle Chiaie avrebbe effettuato un sopralluogo a Capaci insieme a Lo Cicero, e quest’ultimo avrebbe poi riferito l’episodio al giudice Paolo Borsellino, nel palazzo di giustizia di Palermo, dopo la strage di Falcone.

La Romeo aveva anche rilasciato dichiarazioni pubbliche sull’argomento in un’intervista al programma Report. Tuttavia, la procura ha giudicato inattendibili sia le sue affermazioni che quelle dell’ex brigadiere Giustini.

Archiviazione confermata dalla procura nazionale

La richiesta di archiviazione è stata firmata non solo dai sostituti procuratori di Caltanissetta Nadia Caruso, Davide Spina e Claudia Pasciuti, ma anche dai magistrati della procura nazionale antimafia Domenico Gozzo e Francesco Del Bene, applicati al caso.

Con questa decisione si chiude definitivamente il filone investigativo legato alla “pista nera”, lasciando ancora aperte altre domande sulla complessa trama di interessi dietro la strage di Capaci, ma escludendo definitivamente il coinvolgimento di Stefano Delle Chiaie e degli ambienti dell’estrema destra eversiva.

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