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Il 21enne avrebbe adescato la 13enne sui social.

Stretta sull’uso dei social per i minori di 15 anni: la proposta della Lega

Pubblicato il 30 Gennaio 2026

Depositata alla Camera una nuova proposta di legge

La Lega ha presentato alla Camera dei deputati una proposta di legge che punta a vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. Superata questa soglia di età, l’utilizzo delle piattaforme digitali sarebbe comunque consentito solo con il consenso verificabile dei genitori.

I contenuti del testo legislativo

Il disegno di legge, composto da cinque articoli e firmato in prima battuta dalla deputata Giorgia Latini, parte dall’idea che un uso intenso dei social in età evolutiva possa avere conseguenze negative sul benessere psicofisico. Nella relazione introduttiva si sottolinea come le piattaforme possano incidere su salute mentale, qualità del sonno, capacità di concentrazione e autostima, favorendo fenomeni come ansia, depressione, cyberbullismo e manipolazione emotiva.

Il riferimento alle normative europee

La proposta trae ispirazione dalle più recenti normative adottate in Europa, con un richiamo esplicito al caso della Francia, che ha già introdotto limiti stringenti sull’accesso dei minori ai social network.

Obblighi per le piattaforme digitali

Uno dei punti centrali del testo è contenuto nell’articolo 3, che prevede che il divieto sia accompagnato da obblighi specifici per i fornitori di social network. Le piattaforme dovranno adottare misure tecniche e organizzative adeguate per:

  • verificare l’età degli utenti
  • ridurre l’esposizione a contenuti nocivi
  • contrastare design manipolativi e sistemi di raccomandazione che possano creare dipendenza o danneggiare lo sviluppo dei minori

Viene inoltre ribadito il divieto di profilazione e utilizzo dei dati personali dei minori, con l’obbligo di una cancellazione tempestiva delle informazioni raccolte.

Il ruolo delle autorità di garanzia

Il testo affida al Garante delle comunicazioni il compito di definire le modalità operative per l’applicazione delle misure, in coordinamento con il Garante per la privacy e nel rispetto delle linee guida della Commissione europea.

Educazione digitale e osservatorio nazionale

La proposta coinvolge anche il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Ministero della Salute, per promuovere programmi di educazione digitale nelle scuole. L’obiettivo è aiutare gli studenti a comprendere il funzionamento degli algoritmi e a gestire in modo consapevole il tempo trascorso online.

Infine, è prevista l’istituzione di un osservatorio nazionale sull’impatto dei social network sui minori, che farà capo al Ministero dell’Istruzione e presenterà una relazione annuale al Parlamento.

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