Pubblicato il 28 Ottobre 2025
L’iniziativa nata dalle proteste per l’isolamento istituzionale
Nelle isole Eolie si prepara una possibile rivoluzione amministrativa. Stromboli, attualmente sotto la giurisdizione del Comune di Lipari, ha avviato una raccolta firme per chiedere la separazione e diventare un Comune autonomo.
La decisione nasce dal crescente malcontento dei residenti, che da tempo denunciano un abbandono istituzionale, aggravato dagli eventi drammatici come i grandi incendi del 2022. Per molti strombolani, è arrivato il momento di dire basta e conquistare la propria indipendenza amministrativa.
La protesta degli strombolani
L’obiettivo è ambizioso: diventare il quinto comune delle Eolie.
Quella che inizia come una raccolta firme sta assumendo i contorni di una vera e propria “secessione”. Gli abitanti di Stromboli accusano l’amministrazione di Lipari di lentezza negli interventi, in particolare dopo gli incendi del 2022 e di fronte a emergenze come quella delle capre selvatiche a Ginostra.
Da anni, inoltre, i cittadini chiedono con forza migliori collegamenti marittimi, più sicurezza per il territorio e una valorizzazione turistica che rispetti le peculiarità dell’isola. La sensazione diffusa è quella di essere trascurati e isolati, nonostante l’importanza di Stromboli per l’intero arcipelago.
Il comitato per la separazione
Dalle proteste è nato un comitato promotore che ha deciso di passare dalle parole ai fatti: è in corso la raccolta firme per indire un referendum sull’autonomia.
Attualmente Stromboli conta circa 600 residenti, di cui 530 aventi diritto al voto. Nel comitato risultano già 200 adesioni, un numero significativo che fa intuire come l’esito dell’iniziativa sia quasi scontato.
La richiesta di indipendenza è dunque più di un gesto simbolico: rappresenta la rivendicazione di una comunità che si sente dimenticata e vuole riprendere in mano il proprio futuro.

