Pubblicato il 19 Giugno 2025
Scoperta con il telefono durante la prima prova d’italiano
Una studentessa di Terni ha rischiato di perdere l’esame di Maturità 2025 a causa del proprio telefono cellulare trovato in aula durante la prima prova scritta. La giovane era già seduta al suo posto e la dettatura delle tracce era cominciata, quando uno dei docenti si è accorto che aveva con sé lo smartphone.
Esclusione immediata dalla prova
A quel punto, la commissione ha sequestrato il cellulare e la studentessa è stata esclusa immediatamente dalla prova, in seguito a un provvedimento firmato dal dirigente scolastico. La ragazza è stata anche allontanata dall’istituto superiore in cui stava sostenendo l’esame.
Il ricorso urgente al Tar dell’Umbria
Non accettando la sanzione, la studentessa ha deciso di ricorrere d’urgenza al Tar dell’Umbria. Attraverso i propri legali, ha presentato un’istanza per chiedere di poter sostenere la prova in un secondo momento.
Il giudice sospende l’esclusione: esame rinviato a luglio
Il Tar ha accolto la richiesta e oggi il giudice Pierfrancesco Ungari ha emesso un decreto monocratico che sospende l’efficacia dell’esclusione, autorizzando la studentessa a sostenere la sessione suppletiva dell’esame di Stato con riserva. La giovane, tramite l’avvocata Maria Di Paolo, ha già fatto richiesta per svolgere la prova dal prossimo 2 luglio, secondo quanto previsto dal calendario ministeriale.
Decisione definitiva attesa il 22 luglio
La decisione collegiale del Tar è attesa per il 22 luglio, data fissata per la camera di consiglio. Il Ministero dell’Istruzione, al momento, non si è ancora costituito in giudizio. Intanto, la studentessa potrà proseguire il suo percorso d’esame, in attesa del verdetto finale.

