Pubblicato il 12 Settembre 2022
lI verdetto che si temeva alla fine è arrivata. Le speranze ormai erano svanite e, dopo quattro giorni di ansia, ricerche e disperazione, è stato ritrovato morto il sub disperso in mare che, nella mattinata di giovedì scorso, si era immerso nelle acque di San Cataldo per una battuta di pesca solitaria. Era circa mezzogiorno e, da quel momento, di lui non si era avuta alcuna notizia. Anzi. Qualche ora dopo erano stati trovati in mare il suo pallone da sub ed il suo fucile, ma di lui nessuna traccia. La denuncia e l’allarme lanciato dalla moglie, che non vedendolo tornare nel tardo pomeriggio aveva allertato le forze dell’ordine, hanno attivato la macchina delle ricerche. Di Angelo Castellaneti, però, ex istruttore di nuoto, nato a Brescia, ma residente a Trani, nessuna notizia. Con il passare delle ore, quindi, l’ansia ha lasciato spazio alla paura e la paura ha fatto spazio alla disperazione, fino alla notizia, ormai quasi scontata, del ritrovamento del suo corpo senza vita.
Sub disperso in mare, per lui un malore o un incidente

I militari della Capitaneria di porto di San Cataldo e Otranto hanno individuato il cadavere di un uomo in profondità. Il sub disperso in mare si trovava poco lontano dal punto in cui si era immerso. Ancora non è chiara la ragione per il quale abbia perso la vita in mare, ma le uniche due vie percorribili sembrano quelle di un improvviso malore o di un incidente. Saranno le indagini a fare chiarezza su quanto è accaduto con esattezza. L’intero tratto in cui il sub disperso in mare si era immerso era stato battuto in lungo e largo, ma senza risultati, in questi giorni da due motovedette della Capitaneria di Porto di Otranto, l’elicottero dei vigili del fuoco, i sommozzatori dei vigili del fuoco di Brindisi e il SAR di Gioia del Colle. Nelle scorse ore, il ritrovamento e l’epilogo di una tragedia purtroppo già scritta.

