Pubblicato il 3 Marzo 2026
Via libera alle misure 2026-2028: 239 milioni per lavoro, imprese ed energia
Prende forma il piano operativo per dare attuazione alle misure previste dalla legge di Stabilità regionale 2026-2028, affidate a Irfis FinSicilia. Il governo guidato da Renato Schifani ha definito, insieme all’istituto finanziario e agli assessorati competenti, una tabella di marcia dettagliata per rendere pienamente operative le sei linee di intervento, per un valore complessivo di 239 milioni di euro.
Le misure riguardano decontribuzione per le assunzioni, sostegno agli investimenti e all’innovazione, South working, solidarietà energetica, ristrutturazioni edilizie e fondi per l’editoria.
Il cronoprogramma: decreti a marzo, piattaforme da aprile
Il calendario stabilito dall’esecutivo regionale prevede tappe precise:
- Entro metà marzo: firma dei decreti attuativi delle sei misure.
- Entro fine marzo: pubblicazione degli avvisi pubblici.
- Da metà aprile: apertura delle piattaforme Irfis per la presentazione delle domande, con l’attivazione di una piattaforma ogni dieci giorni.
Le procedure saranno a sportello, senza click-day, per garantire maggiore equità nell’accesso. È inoltre prevista la possibilità di rimodulare le risorse in base al numero di richieste pervenute.
Schifani: sostegno al lavoro stabile e ai nuovi investimenti
«Nonostante l’emergenza legata al ciclone Harry e alla frana di Niscemi – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani – il governo è impegnato ad avviare rapidamente le misure strategiche per la crescita dell’Isola. Abbiamo definito una rigida road map che in due mesi consentirà di rendere operativi gli interventi previsti dalla finanziaria regionale».
Il cuore della manovra è rappresentato dal sostegno all’occupazione stabile e ai nuovi investimenti, con un’attenzione mirata anche a coesione sociale, energia, edilizia e pluralismo dell’informazione.
Anche la presidente di Irfis, Iolanda Riolo, ha sottolineato la portata dell’intervento: «Le misure per il 2026 rappresentano un investimento significativo sul futuro della Sicilia. Il nostro istituto è pronto a svolgere il proprio ruolo di leva finanziaria al servizio dello sviluppo regionale».
Le sei linee di intervento nel dettaglio
1. Occupazione stabile: 150 milioni
La quota più consistente, 150 milioni di euro, è destinata alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 9 gennaio 2026, data di pubblicazione della finanziaria regionale. Si tratta del principale investimento della Regione per contrastare la precarietà e rafforzare il lavoro stabile.
Su questa misura, così come su quella dedicata agli investimenti (articoli 1 e 2 della legge), il presidente Schifani e l’assessore all’Economia stanno lavorando per definire procedure che consentano di superare il limite dei 300 mila euro per azienda nel triennio previsto dal regime de minimis, evitando l’applicazione dei vincoli europei sugli aiuti di Stato e rendendo gli strumenti ancora più efficaci.
2. Nuovi investimenti e innovazione: 50 milioni
Sono previsti 50 milioni di euro per sostenere programmi di crescita, innovazione e rafforzamento competitivo delle imprese siciliane. L’obiettivo è accompagnare i processi di sviluppo e consolidare il tessuto produttivo regionale.
3. South working: 18 milioni
Alla misura dedicata al South working sono destinati 18 milioni di euro. L’intervento punta a favorire l’attrazione e il rientro di lavoratori che operano da remoto, con effetti positivi su capitale umano, consumi e vitalità economica dei territori.
4. Solidarietà energetica: 12 milioni
Per fronteggiare l’impatto del caro energia su famiglie e soggetti vulnerabili, la Regione stanzia 12 milioni di euro per la solidarietà energetica, con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto alle fasce più esposte.
5. Ristrutturazioni edilizie: 5 milioni
Un plafond di 5 milioni di euro è riservato agli interventi edilizi, a supporto della riqualificazione del patrimonio immobiliare e del settore delle costruzioni.
6. Fondo editoria: 4 milioni
Chiude il pacchetto il fondo per l’editoria, con una dotazione di 4 milioni di euro, finalizzato a sostenere il pluralismo dell’informazione e il comparto dei media regionali.
Con questo piano, la Regione punta a mettere in campo in tempi rapidi un insieme coordinato di strumenti per rafforzare occupazione, competitività e coesione sociale, imprimendo una spinta concreta allo sviluppo della Sicilia nel triennio 2026-2028.

