Pubblicato il 28 Gennaio 2026
Confermata la scelta del governo: si voterà il 22 e 23 marzo
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso presentato dal comitato promotore della raccolta firme per il referendum sulla giustizia. Al centro della contestazione c’era la decisione del Consiglio dei Ministri di fissare la consultazione popolare per i giorni 22 e 23 marzo.
I giudici amministrativi hanno ritenuto legittima la scelta del governo, escludendo irregolarità nella procedura adottata per la definizione del calendario elettorale. Di conseguenza, la data stabilita dall’esecutivo resta invariata e il percorso verso il voto prosegue senza modifiche.
La pronuncia del Tar chiude dunque il contenzioso avviato dal comitato promotore e rafforza la validità delle decisioni assunte a livello governativo in merito all’organizzazione del referendum.

