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Tajani

Tensione sui dazi: L’Ue spinge per il dialogo ma valuta contromisure. Tajani negli Usa

Pubblicato il 15 Luglio 2025

Tajani a Washington, Sefcovic: “Serve una soluzione negoziata”. Trump: “Basta rubare all’America”

Bruxelles, 15 luglio. L’Unione Europea ribadisce il suo impegno per una soluzione negoziata alla crisi sui dazi commerciali con gli Stati Uniti, ma al contempo non esclude contromisure nel caso in cui non si trovi un accordo. Il tema è stato al centro della riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani è giunto a Washington per affrontare direttamente la questione.

Sefcovic: “Serve equilibrio, pronti anche a reagire”

Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha ribadito che la priorità dell’UE resta il dialogo:

“La via migliore è una soluzione negoziata che rafforzi la stabilità e la cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico”.

Tuttavia, di fronte alla minaccia di dazi del 30% da parte del presidente USA Donald Trump, Sefcovic ha avvertito: “Dobbiamo essere pronti a ogni esito, incluse contromisure proporzionate per ristabilire l’equilibrio”.

Attualmente le misure europee di riequilibrio su acciaio e alluminio sono sospese fino a inizio agosto. Intanto, la Commissione ha già proposto una seconda lista di prodotti statunitensi da colpire, del valore di circa 72 miliardi di euro, che ora sarà valutata dagli Stati membri.

Trump: “Gli USA derubati per decenni”

Dal canto suo, Donald Trump ha confermato l’apertura al dialogo: “Siamo pronti a parlare anche con l’Europa”.

Ma su Truth Social ha lanciato l’ennesimo attacco: “Gli Stati Uniti sono stati derubati per decenni sul commercio e la difesa. Ora basta!”.

Trump ha chiesto ai Paesi partner di riconoscere il diritto degli USA a proteggere i propri interessi economici: “È ora che capiscano la nostra posizione e ci ringrazino per tutti questi anni di libertà”.

Rasmussen: “No a guerra commerciale, ma pronti a reagire”

Il ministro danese degli Esteri, Lokke Rasmussen, presidente di turno dell’UE, ha ribadito che Bruxelles non vuole una guerra commerciale: “Sarebbe devastante per entrambe le parti”.
Ma ha aggiunto: “Dobbiamo mostrare i muscoli. Tutti gli strumenti devono restare sul tavolo”.

Francia e Spagna: “Serve concretezza”

Laurent Saint-Martin, ministro delegato francese per il Commercio estero, ha spinto per un approccio più deciso: “Bisogna rendere concrete le contromisure: dazi, ritorsioni, strumenti anti-coercizione. Tutto va valutato subito”.

Sulla stessa linea Carlos Cuerpo, ministro degli Esteri spagnolo: “La priorità resta un accordo positivo con gli USA. Ma se entro inizio agosto non si sblocca, dobbiamo essere pronti a reagire”.

Tajani negli Stati Uniti

In questo contesto delicato, Antonio Tajani è atterrato a Washington per una serie di incontri strategici. Oltre al tema dei dazi, al centro della missione ci sono anche i dossier internazionali, in primis la guerra in Ucraina.

L’Europa cerca dunque una soluzione diplomatica, ma intanto affila le armi commerciali, pronta a reagire se i negoziati dovessero fallire.

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