Pubblicato il 24 Marzo 2026
Intervento decisivo dei veri carabinieri
Questa volta il raggiro non è andato a segno. Un 41enne originario di Catania è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di tentata truffa, utilizzando il noto stratagemma del “finto carabiniere”.
L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma di Aragona, con il supporto delle stazioni di Comitini e Sant’Angelo Muxaro, che sono riusciti a intervenire tempestivamente.
La telefonata alla vittima e il tentativo di raggiro
Tutto è iniziato con una telefonata a una donna, contattata da un uomo che si è spacciato per un appartenente alle forze dell’ordine.
Con un racconto studiato nei dettagli, il truffatore ha parlato di un grave incidente stradale causato dal figlio della vittima, nel quale sarebbe rimasta coinvolta anche una donna incinta.
Facendo leva sulla paura e sull’urgenza, ha quindi richiesto denaro e oggetti preziosi come presunto risarcimento, cercando di convincere la donna a consegnarli immediatamente.
Il blitz e l’arresto in flagranza
Insospettita, la vittima ha avuto la prontezza di contattare i veri carabinieri, chiedendo aiuto.
Ricevuta la segnalazione, i militari hanno organizzato un servizio di appostamento nei pressi dell’abitazione. Poco dopo, il truffatore si è presentato per ritirare il bottino, ma è stato bloccato e arrestato sul posto in flagranza di reato.
Il 41enne è stato successivamente trasferito in carcere, in attesa del giudizio con rito direttissimo.
L’appello delle forze dell’ordine
L’episodio conferma quanto sia importante segnalare immediatamente richieste sospette, soprattutto quando vengono accompagnate da situazioni di forte pressione emotiva.
Dal comando provinciale dei carabinieri di Agrigento arriva un chiaro invito alla prudenza: diffidare di chiunque chieda denaro o preziosi spacciandosi per rappresentanti delle istituzioni, anche in presenza di racconti legati a incidenti o vicende giudiziarie.
In questi casi, è fondamentale contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112, per verificare la veridicità delle richieste ed evitare di cadere vittima di truffe.

