Pubblicato il 25 Giugno 2025
Colpisce un’auto parcheggiata e tenta di fuggire con il bottino
Ha spaccato il finestrino di un’auto per rubare due borse e un portamonete, ma il suo piano è fallito grazie al tempestivo intervento del proprietario del veicolo e della Polizia di Stato. Protagonista del furto è un pregiudicato catanese di 35 anni, arrestato lo scorso fine settimana nel cuore del centro storico di Catania.

Il colpo in pieno giorno in via Gioacchino Basile
L’episodio è avvenuto in via Gioacchino Basile, una traversa di via Androne. Il ladro si aggirava tra le auto in sosta quando ha notato un’utilitaria con a bordo uno zaino, una valigia e un portamonete, lasciati incustoditi. Armato di un martello frangivetro con doppia punta in ferro, ha colpito con forza il finestrino posteriore destro, riuscendo in pochi istanti ad aprire la portiera.
Il furto interrotto dalle urla del proprietario
Mentre stava portando via la refurtiva, l’uomo è stato sorpreso dal proprietario del veicolo, un cittadino ragusano, che ha cominciato a urlare, costringendolo a fuggire. Gettate in strada le due borse, il ladro ha cercato di far perdere le proprie tracce mantenendo il portamonete in mano, ma è stato inseguito per diversi isolati dal proprietario.
L’inseguimento per le vie del centro e l’arresto
Durante la fuga, il ladro ha sfilato 65 euro dal portamonete, nascondendoli nei pantaloncini, e lo ha poi gettato a terra nel tentativo di rallentare l’inseguitore. Intanto, l’amica della vittima ha contattato il 112, fornendo una dettagliata descrizione del malvivente. Gli agenti delle volanti del Commissariato Centrale, allertati dalla Sala Operativa della Questura, si sono messi sulle sue tracce, rintracciandolo in via Pacini, dove è stato definitivamente bloccato e perquisito.
Refurtiva recuperata e precedenti a carico
Nelle tasche dell’uomo sono stati trovati sia i contanti rubati, poi restituiti al proprietario, sia l’arnese utilizzato per il furto, entrambi sequestrati. Gli accertamenti successivi hanno rivelato numerosi precedenti penali a carico del 35enne, già denunciato per furto aggravato e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.
Arresti domiciliari con braccialetto elettronico
Su disposizione del PM di turno, il ladro è stato arrestato per furto aggravato e sottoposto a arresti domiciliari. Dopo la convalida, il giudice ha stabilito l’applicazione della misura cautelare con braccialetto elettronico, in attesa del processo.

