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mistero in città

Tentato strangolamento in autostrada: madre e figlio salvati grazie al pianto del bimbo

Pubblicato il 27 Novembre 2025

Il pianto che ha svelato tutto

Una madre e il suo bambino di tre anni sono stati soccorsi sull’autostrada A16, nei pressi di Avellino, dopo che il marito aveva tentato di strangolare la donna. A far scattare l’allarme è stato il pianto disperato del piccolo, rimasto da solo a bordo di un furgone fermo in una piazzola di sosta.
Gli agenti della Polizia Stradale, insospettiti dai lamenti del bimbo, hanno immediatamente avviato le ricerche dei genitori.

Il ritrovamento nel dirupo

Pochi metri più avanti, in un dirupo accanto alla carreggiata, i poliziotti hanno individuato l’uomo, in forte stato di agitazione, che ripeteva: “Aiutatemi, l’ho ammazzata”.
Accanto a lui, riversa a terra, c’era la moglie immobile e con evidenti segni di strangolamento e altre ferite.

Gli agenti si sono subito accertati che la donna fosse ancora viva e hanno iniziato le manovre di rianimazione, riuscendo a mantenerla in vita fino all’arrivo dei sanitari del 118.

Donna salvata e uomo arrestato

La donna è stata trasportata d’urgenza a Napoli, dove è ora fuori pericolo.
Il bambino, molto scosso, è stato calmato e affidato a personale femminile della Polizia di Stato.

Nel frattempo, il marito è stato arrestato e dovrà rispondere delle accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.

L’intervento della pattuglia

La pattuglia della Stradale di Avellino Ovest, formata dagli agenti Giuseppe e Fabio, stava percorrendo l’A16 Napoli–Canosa quando ha notato il veicolo fermo e ha udito il pianto del bimbo, elemento decisivo per evitare il peggio e per salvare sia la madre che il piccolo.

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