Pubblicato il 31 Ottobre 2025
Nuovo avviso per la riqualificazione delle Terme di Sciacca
Il governo regionale della Sicilia rilancia il piano di valorizzazione delle Terme di Sciacca con un nuovo avviso esplorativo, che integra le più recenti novità normative e le indicazioni emerse dal dialogo con gli operatori del settore.
Dopo la prima fase, conclusasi nel settembre 2025, la Giunta regionale ha approvato la base giuridica del nuovo bando, che sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Un investimento da 50 milioni di euro
Il progetto prevede un investimento complessivo di 50 milioni di euro, realizzato tramite un partenariato pubblico-privato basato sul modello della finanza di progetto.
L’operazione comprenderà la concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione del complesso termale.
Le proposte dovranno essere presentate entro il 27 febbraio 2026, esclusivamente tramite la piattaforma telematica TuttoGare.
Schifani: “Un modello di sviluppo per la Sicilia”
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa: «Dopo la prima procedura esplorativa – ha dichiarato Schifani – per Sciacca abbiamo registrato 61 accessi alla piattaforma. Il confronto con gli operatori economici ci ha consentito di migliorare l’avviso, rendendolo più in linea con le dinamiche del turismo termale e le migliori pratiche europee. Questo progetto rappresenta una leva di crescita per la Sicilia, capace di generare occupazione qualificata, destagionalizzare i flussi turistici e valorizzare le risorse naturali del territorio».
Le principali novità del nuovo bando
Tra gli elementi più rilevanti introdotti nel nuovo avviso figurano:
- Durata della concessione estesa a 99 anni, rispetto ai 30 precedenti, per consentire un ammortamento adeguato degli investimenti.
- Concessione mineraria confermata a 30 anni, con possibilità di rinnovo.
- Eliminazione della soglia minima del 51% di co-investimento privato, pur mantenendo l’obbligo di un contributo economico significativo da parte dei partner privati.
- Requisito minimo di fatturato medio annuo di 5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi per partecipare.
- Riduzione del canone di concessione mineraria allo 0,5% del fatturato annuo, come previsto dalla normativa approvata dal governo Schifani.
- Possibilità di cumulare le risorse Fsc con altri fondi pubblici, anche nella fase di gestione dell’impianto.
Focus su Sciacca, Acireale in una seconda fase
L’avviso pubblicato riguarda esclusivamente il complesso termale di Sciacca.
Per quanto riguarda Acireale, il nuovo bando verrà diffuso successivamente, una volta conclusi gli interventi sul pozzo termale attualmente in corso.
Un piano inserito nell’Accordo per la Coesione
L’iniziativa fa parte dell’Accordo per la Coesione, siglato nel maggio 2024 tra il governo nazionale e la Regione Siciliana, che destina 90 milioni di euro complessivi alla riqualificazione dei complessi termali di Sciacca e Acireale.
Con questo nuovo bando, la Regione punta a ridare vita a uno dei più importanti poli termali del Mediterraneo, rafforzando la competitività turistica e la sostenibilità economica del territorio.

