Pubblicato il 10 Aprile 2026
Un progetto strategico per il futuro dell’isola
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato che entro il 2028 saranno operativi i due termovalorizzatori di Palermo e Catania, definendo questo traguardo come una svolta storica per la Sicilia. L’intervento è avvenuto durante un convegno dedicato alle nuove frontiere dell’energia, svoltosi alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.
Le tappe operative e i tempi previsti
Schifani ha spiegato che la fase di progettazione è già in corso, mentre il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Una volta avviati i lavori, saranno necessari circa 18 mesi per completare gli impianti.
Entro il 30 aprile verranno presentati i progetti di fattibilità tecnico-economica, seguiti dalle valutazioni ambientali e dai pareri necessari. Dopo il via libera, partiranno le gare pubbliche con aggiudicazione prevista entro gennaio prossimo. L’avvio dei cantieri è fissato per aprile 2027, con l’obiettivo finale di inaugurare gli impianti nel 2028.
Un nuovo modello per la gestione dei rifiuti
Durante il suo intervento, il presidente ha illustrato i principi del nuovo Piano regionale dei rifiuti, approvato nel 2024 e recentemente validato dalla Commissione europea. Il piano punta a trasformare i rifiuti da problema a risorsa, superando le criticità del passato.
Secondo Schifani, il sistema ereditato ha generato costi elevati sia economici che ambientali, dovuti soprattutto all’uso eccessivo delle discariche e alla mancanza di impianti adeguati. L’obiettivo è quindi realizzare un modello moderno, integrato e autosufficiente, basato su recupero, riuso e sostenibilità.
Raccolta differenziata e nuovi impianti
Tra i punti chiave del piano emerge il rafforzamento della raccolta differenziata, che dovrà raggiungere almeno il 65% su scala regionale, anche grazie a campagne di sensibilizzazione.
Sono inoltre previsti nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti organici, come strutture di compostaggio e biodigestori capaci di produrre biometano, contribuendo così alla transizione energetica.
Energia rinnovabile e incentivi per i cittadini
Sul fronte energetico, è stato annunciato che il 17 aprile Irfis Fin Sicilia pubblicherà un bando da 12 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici domestici con finanziamenti a tasso zero. Le domande potranno essere presentate a partire dal 14 luglio.
Il ruolo centrale dei termovalorizzatori
Il punto cardine del piano resta però la realizzazione dei due termovalorizzatori. Schifani ha sottolineato che il riciclo rappresenta la soluzione principale, ma non tutti i materiali possono essere recuperati.
Per la quota non riciclabile, questi impianti saranno fondamentali: potranno trattare circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato e producendo 50 megawatt di energia.
Benefici economici e ambientali
I termovalorizzatori consentiranno di chiudere il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso, riducendo i costi legati al trasferimento all’estero e rafforzando l’autonomia energetica dell’isola. Inoltre, permetteranno di trasformare i rifiuti in energia sotto forma di elettricità e calore, un obiettivo oggi ancora più rilevante nel contesto internazionale.

