Pubblicato il 28 Marzo 2025
“Smantellare Tesla”: questo il messaggio lanciato dal movimento internazionale “Tesla Takedown”, nato per protestare contro la casa automobilistica di Elon Musk. Da quando il miliardario ha dichiarato il suo appoggio a Donald Trump, Tesla ha visto un crollo delle vendite, il valore delle azioni in discesa e una serie di boicottaggi globali. Manifestazioni, picchetti e azioni dimostrative si sono moltiplicate negli Stati Uniti, in Francia e persino a Milano, dove Extinction Rebellion ha messo in atto un blitz contro una concessionaria Tesla.
Nasce il primo movimento globale contro Elon Musk
Il movimento “Tesla Takedown” si descrive come un’organizzazione decentralizzata, nata per raccogliere il dissenso contro Musk e la sua gestione di Tesla. La giornata di protesta globale è fissata per sabato 29 marzo 2025, con eventi previsti in oltre 200 sedi Tesla in tutto il mondo e quasi 50 solo in California.
Negli Stati Uniti, la contestazione si concentra anche sulle politiche di Musk come capo del Dipartimento per l’efficienza governativa (DOGE), accusato di aver smantellato servizi pubblici essenziali, licenziato migliaia di lavoratori e cancellato intere agenzie.
“Nessuno ha votato per questo, e nessuno ha votato per Elon Musk”, denuncia Vickie Mueller Olvera, coordinatrice delle manifestazioni nell’area di San Francisco.
Il movimento assicura che le proteste continueranno finché Musk proseguirà nelle sue politiche di tagli e privatizzazioni.
Obiettivo: boicottare Tesla e colpire Musk finanziariamente
“Vendete le vostre Tesla, scaricate le azioni, unitevi ai picchetti. Stiamo facendo crollare il valore di Tesla per fermare Musk“, si legge sulla pagina ufficiale di “Tesla Takedown”.
“Fermarlo significa proteggere vite umane e difendere la democrazia”.
Gli organizzatori lanciano un messaggio chiaro: “La posta in gioco non potrebbe essere più alta. Nessuno verrà a salvarci: né politici, né media, né giudici. Questa protesta è un esercizio legittimo del diritto di riunione pacifica“.
L’onda lunga del malcontento contro Elon Musk e Tesla sembra destinata a crescere, con possibili ripercussioni sul mercato e sulla reputazione dell’azienda.

