Pubblicato il 6 Novembre 2025
Il traguardo della rinascita
Dopo sette anni di studio e riabilitazione, Mauro Glorioso, 25 anni, ha coronato il suo sogno di laurearsi in Medicina e Chirurgia.
Il giovane era rimasto tetraplegico in seguito a un terribile incidente avvenuto ai Murazzi di Torino, quando una bici elettrica lanciata da un gruppo di ragazzi lo aveva colpito, mandandolo in coma per mesi.
Oggi, 6 novembre, Mauro ha discusso la sua tesi nell’aula magna dell’ospedale delle Molinette, davanti a parenti, amici, colleghi e docenti, molti dei quali arrivati dalla Sicilia per festeggiare insieme a lui.
“Una bella soddisfazione, dopo sette anni, di cui sei mesi passati a dormire”, ha dichiarato emozionato il giovane neolaureato.
La forza della comunità e il sostegno umano
In un’intervista a La Stampa, Mauro ha raccontato come il calore umano e la vicinanza delle persone care siano stati fondamentali per superare le difficoltà:
“Non siamo mai stati soli ed è la cosa più bella: avere persone intorno permette di affrontare anche le situazioni più brutte. Dopotutto, siamo umani e abbiamo bisogno degli altri”.
Ha poi aggiunto: “Ora preferisco pensare al futuro. L’università mi è stata molto vicina nei momenti difficili. A luglio comincerò la specializzazione. Del processo in corso preferisco non occuparmi: guardo avanti”.
Una tesi sul cuore e una carriera che continua
La tesi di Mauro, intitolata “Valutazione della funzione biventricolare tramite Cct in pazienti con recente Stemi”, riguarda le funzionalità cardiache e propone uno studio sperimentale sull’utilizzo della Tac nell’infarto del miocardio.
Il relatore l’ha definita “un lavoro meritevole di pubblicazione”, incoraggiandolo a proseguire la ricerca scientifica.
Dall’Università di Torino fanno sapere che si tratta di “un risultato straordinario, raggiunto a solo un anno di distanza rispetto ai tempi previsti, nonostante l’incidente che gli ha cambiato la vita”.
Dall’incidente al sogno realizzato
L’incidente che ha segnato la vita di Mauro risale al gennaio 2023: aveva solo 23 anni e frequentava il quinto anno di Medicina quando fu colpito dalla bicicletta lanciata senza motivo da una balaustra.
Dopo mesi di coma, ricovero e riabilitazione, è riuscito a riprendere gli studi con una determinazione che ha commosso l’intera comunità universitaria.
“Questo percorso è stato una delle sfide più difficili della mia vita – ha raccontato nei suoi ringraziamenti – ma ho avuto il privilegio di essere circondato da persone speciali che mi hanno permesso di superarlo. Non sono mai stato amante delle celebrazioni accademiche, ma oggi capisco che questa è la fine di un capitolo e l’inizio di uno nuovo. Ringrazio i professori che mi hanno insegnato a diventare medico, non solo professionalmente ma anche umanamente”.
La collaborazione tra Torino e Palermo
Grazie a un accordo tra l’Università di Torino e quella degli Studi di Palermo, Mauro ha potuto seguire lezioni e tirocini nella sua città natale, completando così il percorso di studi.
Il professor Umberto Ricardi, presidente della commissione di laurea, ha sottolineato come il risultato sia stato possibile “grazie a un vero lavoro di squadra tra docenti, tutor, segreterie e servizi di supporto”, che ha trasformato una sfida personale in un esempio di determinazione, inclusione e speranza.

