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Torino, operata di tumore al cervello in gravidanza: salvati mamma e bambino

Pubblicato il 30 Novembre 2025

Una diagnosi improvvisa durante la gravidanza

A Torino, una giovane donna di 38 anni, ha visto la sua vita cambiare drasticamente a metà della seconda gravidanza. Alla 22ª settimana, improvvise crisi epilettiche l’hanno portata urgentemente al pronto soccorso dell’Ospedale Molinette, dove è stato diagnosticato un voluminoso tumore cerebrale che comprimeva i lobi frontali. I medici hanno dovuto prendere una decisione delicata: intervenire subito per proteggere sia la madre che il feto.

L’intervento neurochirurgico

L’équipe guidata dal professor Diego Garbossa, direttore della Neurochirurgia universitaria, insieme al dottor Nicola Marengo, ha eseguito un intervento complesso e delicato. In meno di tre ore, i chirurghi sono riusciti ad asportare completamente il tumore, che fortunatamente si è rivelato benigno.

La nascita del piccolo

Dopo pochi giorni, Chiara è stata dimessa e ha proseguito la gravidanza sotto stretto controllo ginecologico. Alla 36ª settimana, è nato il piccolo M., di 2.480 grammi, affidato alle cure della Terapia Intensiva Neonatale (TINO) sotto la supervisione della dottoressa Maria Francesca Campagnoli. La Neonatologia è diretta dalla dottoressa Caterina Carbonara.

Il lavoro del team multidisciplinare

L’intervento e la gestione del caso sono stati possibili grazie a una stretta collaborazione tra diversi reparti ospedalieri:

  • L’équipe di Ginecologia e Ostetricia 4, diretta dal dottor Saverio Danese, ha monitorato costantemente la vitalità fetale.
  • Il team di Anestesia e Rianimazione 2, guidato dal dottor Maurizio Berardino e con il supporto del dottor Christoph Meier, ha garantito sicurezza totale a mamma e bambino.
  • Infermieri, ostetriche, tecnici di neurofisiologia e OSS hanno fornito supporto continuo e qualificato durante tutte le fasi dell’intervento.

Il parto cesareo è stato eseguito dalla dottoressa Elisabetta Cantanna, con il supporto anestesiologico del dottor Alfio Bonanno. I medici coinvolti hanno sottolineato come questa vicenda rappresenti l’eccellenza della medicina multidisciplinare, grazie al lavoro di squadra tra specialisti.

Riconoscimenti e commenti

Livio Tranchida, Direttore generale della CDSS, ha dichiarato: “Il valore aggiunto della Città della Salute e della Scienza di Torino è stato poter mobilitare contemporaneamente tutte le competenze necessarie per gestire questo caso complesso“.

Anche l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra ospedali, sottolineando che la buona riuscita dell’intervento e la nascita di M. confermano l’eccellenza del centro torinese a livello nazionale e internazionale. Fonte: LaPresse – Immagine di repertorio

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