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Sassari

Torino, poliziotto condannato a un anno e nove mesi: accuse di tentata concussione, tentato spaccio e simulazione di reato

Pubblicato il 10 Dicembre 2025

La sentenza di primo grado

Un agente della Polizia di Torino è stato condannato a un anno e nove mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La pena è stata sospesa grazie alla condizionale. La decisione è stata presa dal giudice Paolo Gallo nella sentenza emessa martedì 9 dicembre.
L’uomo, difeso dagli avvocati Maurizio Riverditi e Lucilla Amerio, era finito sotto processo per tentata concussione, tentato spaccio e simulazione di reato.

La notte di eccessi e l’incontro inatteso

I fatti risalgono all’agosto 2022, quando il poliziotto prestava servizio alla squadra mobile. Dopo una serata di svago in compagnia di un amico e un probabile abuso di alcol, avrebbe stretto un’improvvisata amicizia con un tossicodipendente, poi invitato a salire con lui in auto.
Da quel momento, secondo la ricostruzione, i due avrebbero iniziato a girare alla ricerca di droga.

Il contatto con gli spacciatori

La vicenda si sposta nel quartiere di San Salvario, dove l’agente e il suo nuovo conoscente avrebbero incontrato alcuni pusher.
Da lì in avanti, la dinamica non è del tutto chiara, ma sembra che il poliziotto si sia avvicinato agli spacciatori con l’intenzione di acquistare sostanze stupefacenti per poi rivenderle al tossicodipendente appena conosciuto.

Secondo l’accusa, l’agente avrebbe detto: «Datemi un po’ di droga e io non vi arresto», frase che costituisce la base delle imputazioni più gravi.

La sentenza di primo grado chiude il capitolo giudiziario solo temporaneamente: l’imputato potrà ricorrere in appello, mentre sull’intera vicenda resta ancora molta opacità.

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