Pubblicato il 27 Marzo 2026
Lancette avanti nella notte tra 28 e 29 marzo
Si avvicina il consueto appuntamento con il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, infatti, torna in vigore l’ora legale in Italia.
Alle 02.00 del mattino sarà necessario spostare le lancette avanti di un’ora, portandole direttamente alle 03.00. Questo comporterà un’ora di sonno in meno, ma anche giornate con più luce nelle ore serali.
Più luce e possibile risparmio energetico
L’introduzione dell’ora legale permette di prolungare la luce naturale nel pomeriggio e in serata, lasciando invece le prime ore del mattino più buie.
Questo cambiamento offre un vantaggio importante: maggiore utilizzo della luce naturale e potenziale risparmio energetico, un tema sempre più rilevante.
Quanto durerà l’ora legale
Il nuovo orario resterà in vigore per diversi mesi. In particolare, l’ora legale accompagnerà gli italiani fino al 25 ottobre 2026, quando si tornerà all’ora solare.
In quella occasione, le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, ripristinando l’orario standard.
Attenzione agli orologi da aggiornare
Non tutti i dispositivi si regolano automaticamente. Se da un lato smartphone, computer e dispositivi digitali aggiornano l’orario in autonomia, dall’altro gli orologi analogici devono essere sistemati manualmente.
È quindi importante verificare e aggiornare correttamente tutti gli strumenti, per evitare errori negli orari quotidiani.
Il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora
Anche quest’anno torna al centro dell’attenzione il tema dell’abolizione del doppio orario. C’è chi propone di adottare l’ora legale permanente, eliminando il passaggio stagionale.
Per ora, il sistema resta invariato, ma il confronto è aperto. La X Commissione della Camera dei Deputati ha avviato un’indagine conoscitiva, spinta anche da una petizione firmata da oltre 352.000 cittadini.
L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale e da Consumerismo No profit, potrebbe portare a una proposta di legge entro giugno, aprendo la strada a possibili cambiamenti futuri.

