Pubblicato il 14 Febbraio 2025
Un’importante operazione delle forze dell’ordine ha portato alla luce un vasto traffico illecito di rifiuti tra le province di Roma e Latina, con oltre 6.000 tonnellate di rifiuti speciali e metallici movimentati illegalmente. L’inchiesta ha portato a quattro arresti domiciliari e al sequestro di società e mezzi.
L’Indagine della Direzione Distrettuale Antimafia
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha preso il via nel 2021 e si è sviluppata grazie al lavoro congiunto dei Carabinieri di Roma e Latina e della Polizia Locale e Metropolitana di Roma Capitale. Le attività investigative hanno fatto emergere un’organizzazione dedita alla raccolta e smaltimento irregolare di rifiuti speciali e non, in violazione delle normative ambientali.
Le Persone Coinvolte e i Provvedimenti
A seguito delle risultanze investigative, il GIP del Tribunale di Roma ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti. Contestualmente, è stato disposto il sequestro preventivo di tre società operanti nei centri di raccolta di Latina, affidate ora a un amministratore giudiziario, e di circa cinquanta automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti.
Quantità e Tipologia di Rifiuti
Le indagini hanno accertato il traffico illecito di 540 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, tra cui batterie al piombo, e di 5.500 tonnellate di materiali ferrosi e metallici. I rifiuti venivano raccolti senza autorizzazione e conferiti in modo irregolare nei centri di smaltimento di Latina.
I Reati Contestati
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti, violazione degli obblighi di comunicazione e registrazione e riciclaggio. Complessivamente, risultano coinvolte 73 persone.
L’Intervento delle Forze dell’Ordine
L’operazione, scattata venerdì 14 febbraio, ha visto impegnati i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, i Gruppi Forestali di Roma e Latina e la Polizia Locale e Metropolitana di Roma Capitale, che hanno eseguito i provvedimenti restrittivi e i sequestri.
Presunzione di Innocenza
Si sottolinea che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

