Pubblicato il 17 Agosto 2025
L’allarme lanciato da un bagnante
Questa mattina, 17 agosto, intorno alle 10,00, un testimone presente lungo la costa di Torre Canne, marina di Fasano (Brindisi), ha notato un uomo che si dibatteva in mare, chiedendo disperatamente aiuto a distanza dalla riva. Immediata la chiamata al numero 1530 delle emergenze marittime, che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi.
Il ritrovamento nel pomeriggio
Dopo ore di ricerche frenetiche, nel pomeriggio è stato purtroppo recuperato il corpo senza vita del sub. La vittima è un uomo di 59 anni, originario di Fasano. Il cadavere è stato individuato e riportato a riva grazie all’intervento congiunto della Capitaneria di porto e del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco.
Soccorsi via mare e via aria
Le operazioni sono state coordinate dalla Capitaneria di porto di Bari, con il supporto di quella di Brindisi. Sul posto hanno operato:
- un’unità della Guardia costiera già presente a Torre Canne,
- un’imbarcazione inviata dalla sede di Monopoli,
- i sommozzatori del nucleo di Taranto,
- un elicottero per le ricognizioni dall’alto,
- le squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Ostuni e Brindisi.
Le prime tracce trovate in mare
Nel corso delle ricerche, i soccorritori hanno recuperato una boa di segnalazione e un fucile da pesca subacquea, probabilmente appartenenti all’uomo scomparso. Elementi che hanno fatto ipotizzare fin da subito che si trattasse di un sub intento in attività di pesca in apnea.
Indagini in corso
Sul caso stanno indagando i Carabinieri, che dovranno chiarire le cause del decesso. Gli accertamenti medico-legali aiuteranno a capire se la tragedia sia stata provocata da un malore improvviso o da un incidente durante l’immersione. Immagine di repertorio

