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Tragedia in montagna: tre morti sulla Cima Vertana, un’altra vittima nel Pescarese

Pubblicato il 1 Novembre 2025

Valanga sull’Ortles, tre alpinisti travolti

Una drammatica valanga sulla Cima Vertana, nel gruppo dell’Ortles, in Alto Adige, ha causato la morte di tre alpinisti di nazionalità tedesca. Il gruppo, composto da cinque persone, stava affrontando la parete nord della montagna, quando, intorno alle 15,50, di oggi, 1 novembre, una slavina si è staccata improvvisamente da poco sotto la vetta, a circa 3.200 metri di quota.

La Cima Vertana, alta 3.545 metri, è una delle mete più amate da escursionisti e scialpinisti, ma oggi si è trasformata in teatro di una tragedia. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente due elicotteri di soccorso, “Pelikan 1” e “Pelikan 3”, insieme ai vigili del fuoco volontari di Solda, al Soccorso alpino locale e agli agenti del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Silandro.

Nonostante la rapidità dei soccorsi, per tre dei cinque alpinisti non c’è stato nulla da fare. Gli altri due sono stati recuperati e portati in salvo.

Un incidente mortale durante un’arrampicata nel Pescarese

Un’altra tragedia si è consumata quasi in contemporanea in Abruzzo, a Roccamorice (Pescara). Un 35enne di Montesilvano ha perso la vita durante una sessione di arrampicata sportiva nella zona della falesia sotto la via Betacam.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava scalando con un gruppo di amici quando un masso si è improvvisamente staccato dall’alto, colpendolo e provocandone la caduta da diversi metri. Il rocciatore è morto sul colpo.

Altri due scalatori, che si trovavano nelle vicinanze, sono stati feriti leggermente da frammenti di roccia. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso del 118 di Pescara: i soccorritori si sono calati con una verricellata di circa 60 metri per raggiungere la base della parete e recuperare la vittima.

Due tragedie distinte, ma unite dallo stesso destino in montagna, che oggi si conferma ancora una volta tanto affascinante quanto pericolosa per chi la affronta. Fonte: Agi – Immagine di repertorio

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