« Torna indietro

incidente sul lavoro

Iniziativa sindacale della Cisl di Napoli nella giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro con l'esposizione su un marciapiede di 27 caschi gialli, lo stesso numero di morti sul lavoro registato nella provincia partenopea nel 2017, 27 aprile 2018. ANSA / CIRO FUSCO

Tragedia sul lavoro a Lecce: operaio di 67 anni muore folgorato

Pubblicato il 29 Ottobre 2025

La tragedia avvenuta in pochi istanti

Un terribile incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata di oggi, mercoledì 29 ottobre, nelle campagne di Lecce, costando la vita a un operaio di 67 anni.
Secondo una prima ricostruzione, il braccio di un camion betoniera impegnato nel versamento del calcestruzzo avrebbe urtato accidentalmente i cavi dell’alta tensione, provocando una forte scarica elettrica che ha colpito in pieno il lavoratore, uccidendolo sul colpo.

La vittima e le circostanze dell’incidente

La vittima è A.L., cittadino albanese da anni residente nel Salento. L’uomo stava lavorando in via Vecchia Frigole, in una zona di campagna dove si stava realizzando un piccolo muretto.
Durante una manovra della betoniera, il braccio metallico del mezzo avrebbe toccato i fili dell’alta tensione, scatenando l’arco elettrico fatale.

Gli altri operai presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi: i sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti, ma ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. L’uomo è stato dichiarato morto poco dopo.

Indagini e interventi sul posto

Sul luogo del dramma sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area, e le forze dell’ordine, insieme agli ispettori dello Spesal per gli accertamenti di rito.
La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro.

Un’altra vittima nel settore edile leccese

Questo episodio rappresenta il sesto incidente mortale nel settore edilizio in provincia di Lecce nell’ultimo anno.
I sindacati della Fillea Cgil Lecce hanno espresso profondo dolore e indignazione: “Non si tratta solo di numeri, ma di vite spezzate: padri, mariti, nonni che non torneranno più a casa. È necessario un intervento concreto per la sicurezza e la qualificazione delle imprese, che valorizzi competenza, mezzi adeguati e rispetto dei diritti dei lavoratori. Altrimenti continueremo solo ad aggiornare tragicamente le statistiche”.

Un’altra morte evitabile che riaccende il dibattito sulla sicurezza nei cantieri e sull’urgenza di maggiori controlli per prevenire simili tragedie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *