Pubblicato il 6 Febbraio 2026
La tragedia a Ponte nelle Alpi
Una tragica fatalità si è verificata nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 5 febbraio, a Ponte nelle Alpi, in località Soccher, in provincia di Belluno. G.C., artigiano di 60 anni, ha perso la vita dopo essere stato schiacciato dal proprio furgone da lavoro.
L’uomo si era fermato lungo la strada dopo aver riconosciuto un amico e, sceso dal mezzo per salutarlo, non si sarebbe accorto che il furgone si stava muovendo. Forse è stata una disattenzione – o un guasto meccanico – durata pochi istanti che si è rivelata purtroppo fatale.
Il furgone lasciato in pendenza
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità, il veicolo si trovava su una strada non perfettamente pianeggiante. Proprio per questo, probabilmente lasciato senza freno o, come detto, per un guasto, ha iniziato lentamente a muoversi all’indietro.
Resosi conto di quanto stava accadendo a pochi metri di distanza, G.C. avrebbe tentato di rincorrere il furgone nel disperato tentativo di fermarlo.
Il tentativo disperato e l’impatto fatale
L’artigiano avrebbe cercato di raggiungere la portiera e risalire a bordo, ma durante il tentativo è stato travolto dal mezzo. Il furgone ha concluso la sua corsa in una cunetta a bordo strada, schiacciandolo e non lasciandogli scampo.
Inutili i soccorsi
Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Belluno e del personale sanitario del Suem 118, allertati dai presenti. L’uomo è stato estratto da sotto il veicolo con cesoie idrauliche, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto solo constatarne il decesso.
Una comunità sotto shock
La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità bellunese. G.C. era molto conosciuto e stimato, non solo per la sua attività artigianale, ma anche per il forte impegno nel volontariato locale. Spesso metteva a disposizione tempo, competenze e persino il suo furgone per aiutare le associazioni del territorio.
Una morte improvvisa che lascia sgomento e dolore in quanti lo conoscevano e ne apprezzavano la generosità.

