Pubblicato il 31 Maggio 2025
La vittima
Fabio Trevisan, 28 anni, è stato ritrovato privo di vita dopo essere stato travolto da una valanga durante un’escursione sul massiccio dell’Ortles, in Alto Adige. Il giovane stava affrontando la discesa lungo il canalone orientale del Gran Zebrù, a circa 3.000 metri di altitudine, quando la slavina lo ha investito e trascinato per circa 300 metri.
L’allarme e i soccorsi
A dare l’allarme è stato il compagno di escursione, rimasto miracolosamente illeso nonostante sia stato anch’egli coinvolto per alcuni metri nella valanga. L’incidente è avvenuto intorno alle 11:30 di venerdì 30 maggio nel gruppo montuoso dell’Ortles Cevedale.
Le operazioni di ricerca
Durante le prime fasi delle ricerche, i soccorritori hanno rinvenuto il casco di Trevisan, segnale che ha guidato le operazioni nelle ore successive. Le squadre del Soccorso alpino di Solda, Prato Stelvio e Tubre, insieme al Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Silandro e al servizio di elisoccorso altoatesino, hanno lavorato sul posto per diverse ore.
Le difficoltà sul campo
Le operazioni sono state interrotte verso le 13:30 a causa dell’innalzamento delle temperature, che ha aumentato il pericolo di ulteriori valanghe. Il recupero della salma è avvenuto in un contesto estremamente rischioso per i soccorritori.
Un altro lutto in montagna
La tragica scomparsa di Trevisan rappresenta l’ennesimo episodio drammatico legato alla montagna, ricordando quanto possano essere imprevedibili e pericolose le escursioni anche per i più esperti.

