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Tragedia sul lavoro all’ex Ilva di Taranto: operaio muore dopo una caduta dal quinto piano

Pubblicato il 12 Gennaio 2026

L’incidente nello stabilimento siderurgico

Una nuova drammatica morte sul lavoro si è verificata oggi nello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto. Un operaio ha perso la vita dopo essere precipitato dal quinto piano di un impianto. La vittima è Claudio Salamida, 47 anni, originario di Alberobello (Bari) e dipendente di Acciaierie d’Italia.

Secondo le prime informazioni, l’uomo stava svolgendo controlli tecnici su alcune valvole quando è avvenuto l’incidente. I colleghi e il personale del 118 sono intervenuti immediatamente, ma per lui non c’è stato nulla da fare: l’operaio sarebbe morto sul colpo.

La dinamica della caduta

Dalle prime ricostruzioni, l’incidente si sarebbe verificato al convertitore 3 dell’Acciaieria 2, all’interno dello stabilimento di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Il 47enne era stato incaricato di eseguire verifiche su alcune valvole dell’impianto quando, improvvisamente, una griglia del pavimento avrebbe ceduto, facendolo precipitare nel vuoto per diversi metri.

La caduta all’interno della struttura industriale non gli ha lasciato scampo. L’uomo lascia una moglie e un figlio piccolo.

La reazione dei sindacati

La notizia ha suscitato immediata indignazione e dolore nel mondo del lavoro. I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato 24 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva e negli altri siti collegati.

In una nota congiunta hanno dichiarato che, a seguito dell’incidente mortale avvenuto a Taranto, la protesta scatterà subito e interesserà tutte le sedi del gruppo con articolazioni territoriali. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre espresso vicinanza e solidarietà alla famiglia del lavoratore, in attesa che venga chiarita con precisione l’esatta dinamica della tragedia.

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