Pubblicato il 6 Luglio 2025
Emergenza drammatica: il bilancio delle vittime continua a salire
Il Texas è in ginocchio dopo le devastanti alluvioni che hanno causato almeno 50 morti, tra cui 15 bambini. In queste ore si cercano ancora 27 bambine disperse, travolte dall’improvvisa esondazione del fiume Guadalupe, le cui acque sono salite di sei metri in appena due ore a causa delle piogge torrenziali.
Le piccole si trovavano in vacanza al Camp Mystic, un noto campo estivo cristiano per ragazze situato lungo le rive del fiume. Da venerdì notte, le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, ma il maltempo persistente complica le ricerche, riducendo drasticamente le possibilità di trovare superstiti.
Camp Mystic: un simbolo del Texas colpito dalla tragedia
Lo sceriffo della contea di Kerr, Larry Lethia, ha confermato che tra le circa 750 persone presenti nel campo, 27 ragazze risultano ancora irrintracciabili. Secondo fonti locali, tra le vittime ci sarebbero anche la proprietaria e la direttrice del campeggio, oltre al responsabile di un altro campo vicino.
Il campeggio, fondato nel 1926 da EJ ‘Doc’ Stewart, avrebbe celebrato il suo centenario l’anno prossimo. Negli anni ha ospitato figlie e nipoti di noti personaggi politici, come l’ex presidente Lyndon Johnson e l’ex first lady Laura Bush. È sempre stato attivo, tranne durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu convertito in centro di convalescenza per i veterani.
Soccorritori al lavoro senza sosta: droni ed elicotteri in azione
Il responsabile della protezione civile texana, Nim Kidd, ha rassicurato: “Non ci fermeremo finché non avremo ritrovato ogni disperso”. Al momento, dodici droni e oltre venti elicotteri sono impiegati per pattugliare la zona, mentre famiglie e amici delle bambine condividono foto sui social nella speranza di facilitarne l’identificazione.
Le piccole hanno quasi tutte tra i 9 e i 10 anni. Tra i nomi noti ci sono Hadley Hannah (8 anni), ed Eloise Peck e Lial Bonner, due amiche di Dallas. Per alcune di loro, purtroppo, è già arrivata la conferma della morte. Come per Renee Smajstrla, identificata grazie alle immagini condivise online, e Janie Hunt, di 9 anni.
Danni estesi in diverse contee del Texas
Oltre alla contea di Kerr, le inondazioni hanno colpito duramente anche Travis, Burnet e Tom Green, dove sono state segnalate altre sette vittime. L’intera regione è in stato d’emergenza, dichiarato dal governatore Greg Abbott, che ha chiesto rinforzi al governo federale.
Polemiche sull’assenza di un sistema di allerta efficace
Mentre si continua a scavare tra le macerie, iniziano ad emergere le prime polemiche sull’inefficacia degli allarmi. “Ora è il momento di concentrarsi sui soccorsi,” ha detto Dalton Rice, manager della città di Kerrville, senza rispondere alle accuse. Tuttavia, molti si chiedono come sia stato possibile un evento così catastrofico senza una prevenzione adeguata.
Reazioni internazionali e appello alla solidarietà
Il presidente degli Stati Uniti ha definito l’accaduto una “tragedia orribile” e ha assicurato che l’amministrazione federale è al lavoro. La First Lady Melania ha espresso il suo sostegno ai genitori delle vittime, mentre il vicepresidente JD Vance ha parlato di una “tragedia indescrivibile”.
Anche l’Italia ha fatto sentire la propria vicinanza: il presidente Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al presidente Trump esprimendo “profonda solidarietà a nome del popolo italiano”, e la premier Giorgia Meloni, insieme al ministro Antonio Tajani, ha espresso il proprio cordoglio.
Allerta per nuove piogge e per i tagli alla protezione civile
La situazione resta critica anche nelle prossime ore, a causa delle nuove piogge in arrivo, che potrebbero compromettere ulteriormente i soccorsi. Sullo sfondo, la tragedia riaccende il dibattito sulla politica dell’amministrazione Trump, che ha ridotto i fondi alla FEMA e propone di demandare la gestione delle emergenze ai singoli stati.
L’intera nazione resta col fiato sospeso, sperando in un miracolo per le 27 bambine ancora disperse. Immagine di repertorio

