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tragedia sfiorata

Tragico schianto nel Salento, muore una donna. Feriti anche due bambini

Pubblicato il 29 Agosto 2024

Dopo quelli registrati nelle ore e nei giorni scorsi, ancora un grave incidente. Un tragico schianto nel Salento è costato la vita ad una donna, mentre sono rimasti feriti anche due bambini che sono stati trasportati in Ospedale. Il drammatico sinistro si è verificato nel pomeriggio di oggi, lungo la Strada provinciale che collega Sannicola a Galatone e Nardò. La vittima è Maddalena Verdesca, una 72enne originaria di Copertino, residente a Santa Caterina, marina di Nardò, durante l’estate. L’incidente è avvenuto nelle vicinanze della collina di San Mauro, nei pressi dell’uscita della Strada Statale 101, esattamente sul litorale ionico. Secondo le prime ipotesi, comunque da confermare dopo attenti rilievi ed indagini, la sbandata della Volkswagen Up guidata dall’anziana potrebbe essere stata causata da un malore, portando la vettura a scontrarsi frontalmente con un SUV DS 7, che trasportava una famiglia di turisti svizzeri composta da padre, madre e due figli. L’impatto è stato molto violento e le ferite riportate dalla 72enne sono risultate fatali.

Tragico schianto nel Salento, donna morta sul colpo

Acquasanta Terme

Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori del 118, che sono immediatamente intervenuti sul posto del tragico schianto nel Salento, dei vigili del fuoco e di un mezzo Lifeguard di passaggio, la donna è stata estratta dall’abitacolo ormai priva di vita. I quattro turisti svizzeri, inclusi i due bambini, sono stati trasportati all’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, dove sono stati tenuti sotto osservazione, anche se nessuno di loro è in gravi condizioni. Le forze dell’ordine stanno ora eseguendo i classici rilievi del caso, utili a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. Al termine di questi ultimi i veicoli coinvolti sono stati rimossi dalla strada e posti sotto sequestro. La salma di Maddalena Verdesca è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Lecce.