Pubblicato il 2 Marzo 2026
Blitz nella centrale operativa
Prosegue l’inchiesta sul tram deragliato a Milano che ha provocato due vittime e 53 feriti. Nelle ultime ore gli agenti della polizia locale hanno effettuato un accesso nella centrale operativa di ATM – Azienda Trasporti Milanesi per acquisire materiale utile alle indagini.
Gli investigatori hanno sequestrato eventuali comunicazioni intercorse con il conducente del tram della linea 9, oltre a documenti tecnici relativi al mezzo coinvolto nell’incidente.
Il decreto di sequestro e il materiale acquisito
Intorno alle 8:30 gli agenti si sono presentati nella sede di via Monte Rosa per eseguire un decreto di sequestro disposto dalla pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola. L’obiettivo è raccogliere ulteriori elementi sull’incidente avvenuto nel pomeriggio del 27 febbraio.
Tra i documenti acquisiti figurano le schede tecniche del modello Tramlink, recentemente entrato in servizio sulla rete milanese, e la documentazione relativa ai binari e agli scambi interessati dal deragliamento.
Il macchinista indagato e l’ipotesi del malore
Il conducente del tram, un 60enne con 34 anni di servizio in Atm, risulta indagato per omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario.
Fin dalle prime ore dopo l’incidente, l’uomo ha riferito agli inquirenti di aver accusato un malore. Questa circostanza dovrà essere verificata attraverso l’incrocio tra dati sanitari, dispositivi elettronici e immagini delle telecamere interne.
I primi controlli effettuati sullo scambio ferroviario non avrebbero evidenziato anomalie o guasti.
Sotto esame i sistemi di sicurezza
Gli accertamenti si concentrano anche sui dispositivi di sicurezza presenti a bordo, in particolare sul cosiddetto pulsante “dell’uomo morto”, che deve essere premuto costantemente dal conducente per attestare il suo stato di vigilanza.
Se il comando non viene azionato, dopo un segnale acustico dovrebbe attivarsi automaticamente il sistema di frenata d’emergenza. Verificare il corretto funzionamento di questo meccanismo sarà un passaggio chiave dell’inchiesta.
Nelle prossime ore sono attesi i primi risultati relativi ai tabulati telefonici, al cellulare del conducente e alla scatola nera del tram, elementi considerati decisivi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

