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Trasporti a Pomezia, scatta un sequestro da oltre 4 milioni: al centro presunte fatture false e manodopera “in appalto”

Sequestro preventivo da oltre 4 milioni a una società di trasporti di Pomezia e a tre indagati: l’inchiesta della Guardia di Finanza ipotizza fatture per operazioni inesistenti e appalti simulati legati alla gestione della manodopera

Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Un’operazione che intreccia controlli fiscali, rapporti di lavoro e flussi di fatturazione. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Roma ha eseguito un sequestro preventivo per un valore di oltre 4 milioni di euro, disposto dal Gip del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura di Velletri, nei confronti di una società di trasporti con sede a Pomezia e di tre persone indagate a vario titolo per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Dalla verifica fiscale all’ipotesi di un “meccanismo” strutturato

L’attività investigativa, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Pomezia, nasce da una verifica fiscale su un’impresa locale. Da quel controllo sarebbe emerso un presunto sistema di fatturazione falsa collegato alla simulazione di contratti di appalto di servizi, utilizzati – secondo l’impostazione dell’indagine – in alternativa alla “meno conveniente” somministrazione di manodopera, con l’obiettivo di abbattere l’Iva dovuta.

La cooperativa indicata come “serbatoio” e l’onere di ritenute e contributi

Nel quadro ricostruito dagli inquirenti, la società di trasporti si sarebbe avvalsa di lavoratori formalmente assunti da una cooperativa definita “serbatoio”, descritta come priva di effettivi poteri decisionali e direzionali sui dipendenti. A tale cooperativa sarebbe stato attribuito l’onere dei versamenti verso Erario e INPS relativi a ritenute fiscali e contributi previdenziali e assistenziali, ritenuto “indebito” dagli investigatori.

Cosa è finito sotto sequestro: mezzi, denaro, quote e un immobile

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto la misura cautelare per un importo corrispondente alle imposte evase contestate. Il sequestro ha riguardato automezzi, disponibilità finanziarie, quote societarie e un appartamento, in funzione della confisca, anche per equivalente.

Il contesto dell’operazione: contrasto alle frodi e tutela della legalità economica

Il comunicato inquadra l’attività nel più ampio impegno dell’Autorità giudiziaria di Velletri e della Guardia di Finanza di Roma contro le frodi fiscali, con l’obiettivo di tutelare legalità economica, concorrenza e cittadini e imprese che operano correttamente.

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